“Rendiamo grazie al Covid”

di LUIGI CERCIELLO

Si susseguono in questi giorni gli appelli al centrodestra salernitano perché la smettano di fare i bambini egoisti e inizino una buona volta a fare gli adulti (politicamente parlando).

Ai partiti di centrodestra non par vero: il rinvio delle elezioni a data da destinarsi per colpa del covid gli ha reso un gran favore, ma perché? Perché il covid nasconde la loro totale incapacità, la loro decennale ignavia. Eppure mai come ora l’amministrazione in carica è debole, spaccata all’interno da figure che pur stando “al comando”, sono stufe dell’immobilismo dinastico che regna nel Palazzo di Città (di certo non per l’atrofia economica e culturale in qui versa la città).

Il centrodestra salernitano da decenni vive una sorta di sonno, incapace di esprimere uomini e programmi così come di cogliere le occasioni che gli stessi avversari politici porgono per ribaltare la sorte di una città sprofondata nelle mani di una sinistra, affarista e senza scrupoli che governa non con il consenso democratico ma con il clientelismo, sfruttando la disperazione di una città che da decenni non trova uno sbocco alla sua crescita economica e culturale se non nelle vacue parole sognatrici di una città europea mai realizzata. Una città, Salerno, che viene tenuta in una sorta di limbo infinito; le si prospetta un sogno ma non si fa mai niente per realizzarlo concretamente ed in questo buona parte della colpa è anche di un’opposizione prona.  Diciamoci la verità: il centrodestra a Salerno, quello che dovrebbe fare una opposizione seria e costruttiva, non esiste! Coloro che si arrogano la rappresentanza della destra sono uno sparuto manipolo di uomini che cercano di costruire delle fantomatiche microscopiche correnti interne con l’unico scopo di poter determinare nel momento delle elezioni nazionali il nome (sempre gli stessi) di chi verrà candidato nello stramaledetto listino bloccato, tomba della democrazia rappresentativa. La verità è che non hanno alcuna voglia di amministrare la città né gli importa. Un centro destra, quindi, sempre impegnato a trovar alibi per non crescere e prendersi le sue responsabilità: “Onori ma niente Oneri”, Certo questa volta la scusa è delle migliori: c’è la pandemia, c’è il covid, un tripudio di colori e lockdown.

Purtroppo dobbiamo constatare che anche la comparsa di nuovi soggetti politici o meglio partiti e/o movimenti nel centrodestra salernitano non hanno sortito alcun cambiamento e giunge quindi spontanea la domanda: perché? Sarà forse perché i rappresentanti locali non sono tanto dissimili come forma mentale agli altri? Sarà forse anche perché i partiti centralistici e verticistici poco s‘interessano delle problematiche locali così come scegliere i loro rappresentanti locali per meriti e capacità e non già per imbelle cortigianeria? Il loro disinteresse è palese ed allora si passassero almeno la mano sulla coscienza e cedessero il passo ai candidati civici, tra tanti ce ne sarà uno che ha veramente voglia di lavorare per questa città?! Si giunge quindi così alla conclusione che non sono i partiti che fanno la differenza ma gli uomini e che certe idee e ideologie camminano sulle gambe degli uomini altrimenti rimangono parole sparse al vento, sogni da vendere al popolo mentre una città langue correndo inesorabilmente verso il suo magro destino.

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