Casse vuote, lavori fermi e fitti comunali esigui

di ANDREA PELLEGRINO

A distanza di pochi metri ci sono due cantieri fermi. Uno è quello di Piazza Cavour che da settimane ormai ha subito uno stop nella realizzazione di box interrati. Qui la parte della proprietà appartiene ancora alle ferrovie dello Stato che in cambio del binario vorrebbero la proprietà delle stazioni della metropolitana di Salerno. Un accordo che l’amministrazione comunale sta valutando e che ben presto, si dice, dovrebbe essere formalizzato dalla giunta comunale. Poi c’è Piazza della Libertà che avrebbe avuto qualche problemino, legato a crepe registrate in una parte del cantiere. Da alcuni giorni, anche in questo caso, i lavori sono fermi complessivamente e movimenti di mezzi e di uomini si concentrano solo in una porzione della mega piazza, quella probabilmente interessata dal cedimento. Poco più in là ancora c’è Piazza Alario: qui l’amministrazione comunale ha dovuto fare un passo indietro, rispetto al progetto originario, accogliendo alcune modifiche proposte dai comitati locali. Passiamo all’altro argomento della settimana. I conti comunali, quelli messi (ma solo sull’aspetto relativo ai prestiti per lo spalma debiti) sotto osservazione dall’Anci e ribalzati in una classifica nazionale e ripresi poi da alcuni consiglieri comunali d’opposizione. Che le casse comunali siano in affanno è cosa abbastanza nota da tempo. Ora ufficializzata anche da alcuni esponenti della stessa amministrazione comunale preoccupati per l’assenza di liquidità per la programmazione degli eventi estivi. Tant’è che, al momento, l’Arena del Mare, sarà palcoscenico per una sola compagnia, finanziata tra l’altro dalla Regione Campania.

Per tutto il resto, artisti, musicisti e tutti coloro che sono stati fermi causa pandemia vale l’invito: «arrangiatevi». Sui conti comunali una valutazione in più andrebbe fatta, seguendo la scia che tracciano i revisori dei conti ad ogni parere allegato al bilancio. E, in particolare, due aspetti: l’ammontare dei residui attivi e il patrimonio comunale. In soldoni, i crediti che il comune deve incassare – molti dei quali ormai prescritti – e i fitti esigui che richiede l’amministrazione comunale per le proprie proprietà. Palazzi, sedi di associazioni, case che vengono cedute anche a pochi euro mensili. Una vicenda segnalata più volta ma caduta nel dimenticatoio. Tra l’altro a fronte di un immenso patrimonio fittato a poco, il Comune spende circa mezzo milione di euro all’anno per locare immobili da adire ad uffici comunali. Tutto questo mentre la Salerno Pulita attende uno spazietto per custodire una spazzatrice nuova di zecca e utile per il centro storico.

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