Antonia Willburger punta su Salerno città del benessere.

di MIRKO CANTARELLA

Se l’amministrazione mette al centro la cultura; Salerno avrà una svolta turistico-lavorativa a dimensione internazionale

La Salerno del Benessere, la visione futura di Salerno che l’attuale assessore alla cultura in quota PSI, Antonia Willburger con delega all’informatizzazione e ai servizi demografici, vuole raggiungere attraverso una serie di progetti ed incontri iniziati fin dal luglio 2019, quando il sindaco Enzo Napoli la integrò nell’esecutivo cittadino. Ideatrice dei concerti d’estate a Villa Guariglia ed esperta del settore culturale e turistico, quando si insediò in Comune la prima cosa che fece fu ascoltare le esigenze, le richieste e i programmi delle varie associazioni ed operatori del settore cercando di cancellare quella sorta di distanza tra pubblico e amministrazione che spesso si crea quando non si ha un punto di riferimento. “Ho cercato un contatto diretto con tutte le persone del settore e le associazioni di tutti i settori; la musica, la letteratura, la danza e via dicendo e ho notato che c’era l’esigenza di individuare un luogo comune utile alle loro performance e fu in quel frangente che nacque il Progetto Arena che in passato era palcoscenico del Premio Charlot e che poi è stato allargato a circa 120 associazioni di settore – ha spiegato la Willburger – è stato un investimento importantissimo, più di 250 mila euro ma che ha offerto a loro in modo gratuito il palco, il service audio luci e la sicurezza. Siamo riusciti a fare di più anche di altre città italiane”. Con soddisfazione l’assessore, nella sua “visione” e lungimiranza mista ad una concreta esperienza nel settore, ha carpito le potenzialità che la città di Salerno ha e può esprimere. Potenzialità dal punto di vista della collocazione naturale ma soprattutto perché Salerno ha una storia. Ma l’errore che è stato fatto, come ella stesso ha puntualizzato, è di vedere la storia come passato e non come collegamento con il presente per un balzo verso il futuro. A tal proposito rientra la Scuola Medica Salernitana, perché è un vero e proprio carattere identitario della città, quel qualcosa che per secoli ha portato Salerno ad essere conosciuta in tutto il mondo e che ancora oggi viene presa come riferimento nei suoi insegnamenti medici del tempo e per l’attività come era improntata. Su questa linea altro progetto importante è portare nelle scuole la conoscenza della Scuola Medica e di tutta la storia di Salerno e far capire il peso e l’importanza della nostra città. “Lavorare sulla nostra storia, vuol dire lavorare sulla nostra identità che è unica al mondo. Molti mi hanno chiesto di poter creare dei festival musicali; assolutamente d’accordo. Ma invece di imitare Festival già esistenti perché non integrare i vari generi musicali in un contesto come potrebbe essere Il Festival delle Culture? Partendo dalla scuola, passando per la fusione dei saperi, le contaminazioni letterali, quelle musicali, per un vero benessere dell’anima e da qui appunto la Salerno città del benessere”. La Willburger ha poi ricordato, oltre questo lavoro progettuale, anche quello già attivo del dossier per la candidatura della Scuola Medica all’UNESCO; dello zoccolo duro istituzionale tramite protocollo d’intesa tra Università degli Studi, Scuola Medica Salernitana, Sovrintendenza ai beni artistici e Comune di Salerno e di Salerno che è entrata nel direttivo dell’Associazione delle Città d’Arte e Cultura d’Italia (CIDAC) e la presenza di Salerno nella Caput Mundi per “Città in scena” all’auditorium di Roma. Tra realtà attive e progetti c’è anche “Salerno Musei in rete” i circa 15 tra musei e luoghi di cultura riconosciuti dal Mibact, entreranno in cooperazione e collaborazione con l0idea di creare delle mappe uniche, magari un unico biglietto di ingresso e creare i musei aperti, come luogo aperto alle attività, che va oltre l’idea del Museo come semplice luogo di conservazione e creare anche dei percorsi museali in seno alla rete. Ma le idee non sono certo terminate perché si sta pianificando anche di portare Salerno in un circuito di mostre di arte contemporanea. Molti artisti salernitani hanno avuto attenzioni e valorizzazione fuori dalla propria città ma stranamente non hanno mai esposto in zona. Questo per l’assessore Willburger è inaccettabile e diventa fondamentale che vengano riconosciute queste figure anche in città e non è escluso l’idea di creare un legame anche con la Biennale di Venezia. Purtroppo il periodo di pandemia ha letteralmente massacrato questi settori ma si spera in una pronta ripresa anche per riproporre in modo migliore anche le storiche “Salerno porte aperte”, magari coinvolgendo anche le compagnie teatrali e “Adotta un monumento” con un’ulteriore sensibilizzazione all’arte da parte degli studenti. 

Ma l’assessore Willburger, in virtù delle prossime elezioni amministrative di quest’anno, si candiderà? “Assolutamente. Ho accettato la candidatura alle prossime elezioni, sempre nel PSI, perché spero di poter continuare nel portare avanti tutte queste idee, in parte già attive, perché sono convinta che se nella prossima amministrazione, la cultura sarà centrale, Salerno avrà un rilancio impressionante, anche sul piano turistico e lavorativo. Non voglio dimenticare di ricordare l’appuntamento della seconda metà di settembre con la NID, New Italian Dance Platform, che approda a Salerno. Questo è un altro grande risultato che proietta la città, anche nel settore danza, in una dimensione internazionale. NID Platform è un progetto che ha lo scopo di sostenere la migliore produzione coreutica italiana. La piattaforma mette in contatto le compagnie italiane e gli operatori del settore italiani e internazionali, creando un dialogo tra produzione e distribuzione e dando visibilità alla qualità artistica della scena italiana. Inoltre, sempre in riferimento alla nostra identità culturale, ho effettuato uno studio di tutte le colonne del centro storico cittadino che sono quasi tutte rovinate. Un dossier fotografico per tutelare questo patrimonio. Sarà fondamentale il portale della cultura che collegato ad un’APP sarà sempre più centrale nel discorso turistico e culturale oltre che una vetrina per le associazioni di settore” – ha concluso la vulcanica Antonia Willburger che ha le idee chiare e sta lavorando incessantemente giorno dopo giorno per portare Salerno dove merita, ovvero ad essere la città del benessere.

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