Covid: troppi casi a Salerno, il sindaco chiude 3 scuole e chiama l’Asl

“La curva epidemica è in crescita e ciò ci impone una particolare cautela e una particolare intelligenza dei fini”. Lo sottolinea il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, a margine della presentazione di una iniziativa alla sede del Pd di Salerno, avendo osservato un aumento dei contagi in città, fino a toccare i cento registrati ieri. Il primo cittadino, ricordando di essere stato nello scorso fine settimana, come spesso accaduto in passato, “di pattuglia insieme alla polizia municipale e alla Protezione civile al lungomare e al corso”, evidenzia di aver verificato “che c’è una tendenza all’assembramento, anche se, la stragrande maggioranza dei miei concittadini, il 90% addirittura, indossa la mascherina, ma non è un presidio sufficiente”. Il sindaco ribadisce la necessità di “rispettare le distanze di sicurezza, evitare gli assembramenti e, poi, il lavaggio delle mani e tutte le cose che ormai recitiamo come un mantra”. “Anche nel ricevere ospiti a casa – avverte Napoli – bisogna stare attenti. Abbiamo la sensazione che, in casa, si stia tranquilli. Se riceviamo degli ospiti, massima attenzione”. Nelle ultime ore, il primo cittadino ha firmato delle ordinanze di sospensione delle attività in presenza in tre scuole della città. Ma, pur riconoscendo di essere “la massima autorità sanitaria cittadina”, precisa di avere “dei limiti ai miei comportamenti” in quanto “non sono un autocrate che mi determino da solo e faccio come più mi piace. Ogni atto che assumo deve essere suffragato da una valutazione tecnica. Nella fattispecie, deve essere l’Asl che, interpellata, mi dice se ci sono dei pericoli”. Napoli spiega che “così abbiamo fatto per i tre plessi che abbiamo chiuso, Pirone, Calcedonia e Beppe Diana. I dirigenti, che fanno il loro lavoro, hanno segnalato le loro preoccupazioni e ho chiesto all’Asl una valutazione. Così ho chiuso questi plessi. Naturalmente, casi analoghi si possono verificare ulteriormente”. Intanto, “mi risulta – dice – che domani dovrebbe essere convocato il comitato tecnico regionale, che è un comitato scientifico, e ci darà ulteriori indicazioni su come atteggiarci in queste circostanze”

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