Basso: ideologia o amministrazione?

“In questi giorni sono stato criticato sulle mie presunte posizioni politiche. Ho ricevuto diversi messaggi e sono stato etichettato nei modi più svariati. Ribadisco che sono sceso in campo spinto dalla voglia di amministrare tecnicamente ciò che in città, a parere mio e dei miei candidati in lista, non funziona adeguatamente. Io credo che per guidare una città non servano ideologie di base ma semplicemente onestà, competenze, capacità amministrative e il buon senso. Per me il ruolo del sindaco non dovrebbe rientrare neppure nella categoria dei politici in quanto ideologi ma degli amministratori tecnici. In un comune c’è bisogno di salvaguardare il patrimonio storico e artistico, di valorizzare le periferie, di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, di combattere il problema della disoccupazione, di supportare le attività commerciali, creare infrastrutture sportive per aiutare le attività delle società giovanili e dilettantistiche, intensificare i servizi per i diversamente abili. Non penso che per sistemare un marciapiede o un’area verde si debba essere spinti dal fuoco sovranista o dagli ideali della lotta di classe. Risulterò blasfemo per gli esperti e per i politici di professione ma per per me la gestione della res pubblica locale è pura amministrazione tecnica (con competenze) . Penso che ci sia l’esigenza di inserire dei semafori nei pressi della villa comunale, per voi questo è un gesto di destra o di sinistra? Durante l’installazione devo recitare Marx o l’ubermensch di Nietzsche? Mi sembra abbastanza grottesco che per attaccarmi debbano scatenare una specie di caccia alle streghe. Deng Xiaoping, rivoluzionario cinese disse: “non importa se il gatto è bianco o nero, finché cattura i topi”. Questa massima la dedico a un paio di loro, puri e duri che mi hanno attaccato in uno stile molto vicino a quello del Savonarola . Chi è nella mia lista ha l’intenzione di lavorare per la città senza farsi offuscare dalle ideologie sterili e che, a livello locale, si sono tradotte in ambiguità e incongruenza da alcuni decenni a questa parte”.

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