“Non perdiamo il rapporto umano, quest’anno compriamo salernitano”

L’appello di alcuni storici esercenti cittadini “L’online rende gli acquisti asettici, possibile ripartire in sicurezza”

di Andrea Bignardi

Comprare salernitano, mai come in questo “tempo” una necessità per dare una boccata d’ossigeno a tante imprese dilaniate dalla crisi economica legata alla pandemia da Covid. È quasi un (disperato) appello quello che rivolgono alcuni operatori del settore ai cittadini salernitani, tentati – così come in tante altre realtà – dai più comodi ed immediati acquisti via web. Che, pur tra i tanti pregi, hanno in sé un grande fondamentale difetto: la perdita del rapporto umano connaturato al momento dell’acquisto di qualsiasi prodotto. Un aspetto che viene messo in luce da Sabatino Senatore, imprenditore nel settore commerciale, titolare di una importante catena di negozi di abbigliamento cittadina. Che evidenzia come la crisi del suo segmento di mercato sia in realtà addirittura sottodimensionata rispetto a quella di altri settori come quello della ristorazione, che ha potuto comunque godere, se non altro, anche durante la fase di maggiori restrizioni dovute alla zona rossa, del palliativo dato dal delivery e dalla consegna a domicilio.

“La categoria più colpita è senz’altro quella dei negozi di abbigliamento che si sono dovuti approvvigionare per l’inverno, abbiamo già riaperto con gli sconti prenatalizi, ma questo che era il nostro periodo di smaltimento più forte si è caratterizzato invece per articoli che da nuovi non sono proprio andati in vendita con il prezzo originario – commenta – Il ristoratore può però a differenza nostra fare un programma mattina per mattina, cosi come anche il bar, che ha ridotto il suo fatturato ma ha comunque avuto la possibilità di rimanere con i battenti aperti. A noi invece come è arrivata la merce abbiamo chiuso”. Le speranze sono ovviamente riposte nel possibile cambio di colore della Regione Campania a partire da venerdì 13, visti i dati particolarmente rassicuranti sull’andamento dell’epidemia nel nostro territorio. “Ci auguriamo tutti – aggiunge – che parta la zona gialla anche perchè le condizioni climatiche non lo stanno permettendo. Ci si sta mettendo un po’tutto in questa fase di penalizzazione. Consideriamo che quest’anno, di questi tempi, con le Luci d’Artista, il periodo dell’Immacolata è stato sempre il più affollato in assoluto per la nostra città. Tutte queste congiunture non fanno altro che penalizzarci ulteriormente”. Una soluzione alla stagnazione è dunque quella di “comprare salernitano”. “Questo significa entrare in un negozio, avere il rapporto con i nostri commercianti di fiducia, con la gentilezza dei nostri collaboratori che consigliano ai clienti i prodotti più adatti alle loro esigenze – aggiunge – Anche i resi sono nonostante quel che si dica a favore degli acquisti online, particolarmente difficili. Non perdiamo quel contatto umano che c’è sempre stato, quello necessario ad esempio ad apportare qualche piccola modifica ai prodotti – nel mio caso specifico, di abbigliamento. Tutto questo serve a mantenere viva la città: le città senza le luci dei negozi, sono morte, deserte. Non vogliamo metterla sul pietismo ma non avere contatto diretto con il negoziante va sicuramente a svilire un insieme di sensazioni, di emozioni che sui canali virtuali non si trovano”. Dello stesso parere anche Rossella Anaclerico, titolare di una catena di negozi di calzature, per la quale i social possono rappresentare sì, uno strumento utile, ma necessario a rafforzare i rapporti umani, mantenerli saldi in questa fase di dure restrizioni, ma non a cancellarli definitivamente.

“Scendere in città ed essere a disposizione dei clienti coccolandoli è quello che più di ogni altra cosa ci spinge ad aprire la nostra attività – afferma – Noi commercianti curiamo a tutti gli effetti i nostri clienti. L’atmosfera natalizia, uno scambio di chiacchiere rappresentano al di là dei guadagni un qualcosa di importante per il benessere collettivo. La vendita online non a caso non la porto avanti, i social li sfruttiamo perchè in questo momento sono importanti per farci sentire vicini alle persone, ma invitiamo sempre e comunque i clienti a venire in negozio. Chi compra su Amazon in questo periodo non solo contribuisce alla distruzione dell’economia locale, ma anche di un clima certamente non positivo dal punto di vista sociale”. Una diminutio, quella legata al ricorso agli acquisti online, che è tanto più grande quanto maggiore è la specificità degli articoli che si vanno ad acquistare. “Parlo da titolare dell’unico negozio di articoli sportivi a Salerno città, essendo anche un negozio tecnico specializzato semmai il cliente venendo direttamente in negozio ha la possibilità di essere accolto in un ambiente più caldo e meno sterile rispetto a quello del- l’acquisto online, che si caratterizza magari per una semplice descrizione – aggiunge Luigi Rocco, titolare dell’unico negozio di vendita di articoli sportivi rimasto ancora in attività a Salerno città – L’addetto specialista del negozio, infatti, cerca di spiegare in maniera esaustiva le proprietà tecniche dello strumento o del capo che si va a vendere. Anni fa, poi, soprattutto quando Internet non era presente, si respirava un clima festivo diverso, ed è brutto perderlo al di là di tutto. I social possono essere utili per far rimanere in contatto esercenti e clienti, ma Internet è sostanzialmente una giungla quindi è fondamentale in ogni caso fidelizzare il cliente ed affidarsi, sapendo che c’è una persona preparata dall’altra parte che può consigliarlo. Anche per questo bisogna scegliere di comprare salernitano”.

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