Gino Sorbillo: «La pizza? Meno gourmet, più gourmand!»

di Giovanna Naddeo

«Con le mie pizze racconto Napoli, i suoi quartieri, i suoi sogni. Perché questa è la mia missione: far capire a tutti che è possibile rinascere, guardare avanti, andare oltre. Porto avanti un’antica tradizione familiare».

Così Gino Sorbillo, tra i maestri pizzaioli più apprezzati al mondo, di recente anche nelle
vesti di attore nell’ultima opera cinematografica del regista cavese, Pasquale Falcone. “Alessandra”, questo il titolo della pellicola, sarà presentata il prossimo 6 giugno alla Mostra del Cinema di Venezia.

Com’è stato interpretare se stesso nella pellicola diretta da Pasquale Falcone?
«È stata davvero una bellissima esperienza! Confesso che era la mia prima volta davanti alla cinepresa ed è stato un vero piacere condividerla con i miei colleghi maestri pizzaioli come Salvatore Lionello e Vincenzo Capuano. È vero, nel film interpreto me stesso nelle vesti (forse un po’ meno conosciute) di critico culinario. Di più non posso svelarvi».

sorbillo
Cibo e cinema, da sempre un binomio vincente. Qual è, a suo giudizio, l’ingrediente segreto?
«Credo che il cibo sia un elemento fondamentale nel racconto del nostro Paese. Pensiamo alla celeberrima pellicola di Vittorio De Sica, “L’oro di Napoli”, con le pizze a credito di Sofia Loren o, in generale all’intera cinematografia di Totò. Il cibo è una piacevole costante che aggiunge quel tocco in più alla cinematografia italiana».

A distanza di cinque mesi dall’attentato subìto in via dei Tribunali, come sta?
«Ho reagito con forza e adesso sto bene. L’importante è non arrendersi
mai, continuare a lottare e fare rete con gli altri colleghi. Mi sono
stati tutti molto vicino».

La pizza gourmet sta riscuotendo sempre più successo. Lei cosa preferisce, innovazione o tradizione?
«Assolutamente la tradizione. Torniamo al sapore autentico della
pizza: meno gourmet, più gourmand!»

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