Da Unicafe a imprenditore digitale di successo

di Giovanna Naddeo

Ha soli 23 anni ed è tra gli imprenditori digitali più giovani d’Italia. No, non è uno scherzo. Alfonso Santitoro, originario di Angri, vive e lavora in giro per l’Italia quale esperto di digital marketing per conto di startup e di imprese, esperto di Ico e organizzatore di eventi. La sua avventura è iniziata tra i banchi e i laboratori del
campus di Fisciano, con il lancio di uno spazio virtuale interamente dedicato ai giovani.

Quando ha mosso i primi passi nel settore digital?
Tutto è iniziato nel 2015 dalla creazione di Unicafe, un social network interamente dedicato agli studenti universitari, durante il mio primo anno di Ingegneria Gestionale all’Università di Salerno. Successivamente, mi sono dedicato all’attività di consulenza per start up e imprese e, pian piano, ho iniziato a ricevere telefonate da tutta Italia. In qualità di imprenditore digitale curo diverse realtà online come software houses e digital marketing. Nel frattempo, ho fondato “Blockchainews.it”, un blog di informazione per il mondo blockchain & cripto. Con Bitsong ho partecipato alla “Ico Race Competition” di Lugano, la competizione con il premio in denaro più alto di sempre: 1 milione di dollari. Ci siamo classificati al 4° posto su oltre 500 Ico selezionate.

Quali sono state le prime difficoltà riscontrate in una professione del tutto nuova?
Sicuramente i primi tre mesi di Unicafe sono stati complicati, dal momento che entravo in un settore a me sconosciuto quale quello delle start up. La difficoltà principale è stata il denaro. Per iniziare seriamente un’attività (qualunque sia la sua tipologia) occorre investire in somme a diversi zeri. Insomma, budget non di certo alla portata di un ragazzo (all’epoca) di soli 19 anni. Il suo lavoro la porta a girare l’Italia in lungo e in largo. Nord e Sud, qual è il divario in questo settore? Fino a un paio di anni fa c’era un gap pazzesco. Devo ammettere che nell’ultimo anno proprio la città di Salerno sta recuperando terreno. Diverse realtà si stanno dedicando ad attività e iniziative in tal senso, ma bisognerà fare ancora molto. Il decreto Semplificazioni 2019 ha introdotto la definizione normativa di “Distributed Ledger Technology” (ovvero la tecnologia alla base della Blockchain) e di smart contracts. E’ la direzione giusta o c’è dell’altro sfuggito all’attenzione del legislatore? La blockchain sarà una delle tecnologie del futuro, insieme all’intelligenza artificiale e al machine learning. Forse i media hanno eccessivamente esaltato la blockchain, spinti dall’euforia di Bit Coin. Di conseguenza, il legislatore ha deciso di intervenire in questo ambito, anche perché ormai diversi milioni euro sono in cripto. A mio giudizio, il legislatore ha tralasciato un elemento importante come le Initial Coin Offering (ICO), senza ombra di dubbio una nuova frontiera dell’economia moderna. Qualche mese fa ho curato la direzione marketing di un progetto di raccolta di fondi per una certa start up. In un giorno abbiamo raggiunto la cifra di un milione di dollari.

Progetti futuri?
Sto preparando un evento tutto mio che si terrà nel mese di maggio a Milano. Si chiama “Startup24” ed è il primo evento in Italia in stile americano che, in meno di 24 ore, fornirà agli aspiranti startupper gli strumenti per poter avviare la loro impresa.

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