Life in Pills: tra simpatia, talento e parodie

di Giovanna Naddeo

Un duo comico nato tra i banchi dell’Università di Salerno e che in pochissimo tempo ha conquistato il popolo del web. “Share the smile”, questo il suo motto; un sorriso che da anni si impegna a promuovere in tutti gli Atenei d’Italia nell’ambito di “Non ci ferma nessuno”, il tour motivazionale di Luca Abete, inviato di punta di “Striscia la Notizia”. Comicità, animazione e da ottobre 2018 anche la conduzione di un programma radiofonico dal titolo “Hashtag” su Radio Castelluccio. Loro sono i Life in Pills, all’anagrafe Enzo Greco e Mario Barone.

Quando è nato il format “Life In Pills”?

Era il 2013 e avevamo da poco iniziato la laurea specialistica in “Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale”, quando ci venne l’idea di realizzare dei brevi video che raccontassero la vita in pillole. Inizialmente era quasi un gioco, poi abbiamo scoperto che il format piaceva e così non abbiamo più smesso.

Come nascono i vostri video?

Cogliamo le tendenze del momento (ma anche i luoghi comuni, le festività…) fino ad esasperarle. Solo per fare un esempio, da “Occidentali’s Karma”, la canzone di Francesco Gabbani vincitrice di Sanremo 2016, è nata la nostra “Universitari’s Karma”, parodia diventata virale e che in poche settimane si è elevata a inno di tutti gli universitari di Italia. Per quanto riguarda il lato organizzativo, appuntiamo un canovaccio come punto di partenza, ma poi è tutta questione di improvvisazione. Altre volte, invece, preferiamo esser più precisi: per questo motivo, ad esempio per alcune parodie, ci soffermiamo di più sul ritmo dei dialoghi, le rime e le assonanze.

Quali sono i vostri modelli di riferimento?

Di sicuro Rosario Fiorello. Ispira fortemente la nostra esperienza radiofonica. Ci piace anche guardare alle diverse coppie del cinema e della televisione, come Paolo Bonolis e Luca Laurenti o Massimo Boldi e Christian De Sica.

Siete stati ben tre volte a Sanremo. Qual è il vostro rapporto con il Festival?

Finora ci ha sempre portato molto bene, quindi diremmo ottimo (ridono, ndr)! A Sanremo abbiamo vissute tre bellissime esperienze, ma differenti: la prima volta abbiamo partecipato all’Ariston Comix Selfie, una competizione nazionale che ci ha permesso di esibirci live sul palco del teatro. Non scherziamo! Ci dimenticammo di iscriverci alla sezione “comici” del concorso e così, una volta scaduta i termini, era rimasta aperta solo la sezione “parodia”. “Perché non provare?”, ci siamo detti. E così, dopo la vittoria, ci siamo esibiti dal vivo, noi che non avevamo mai cantato prima di allora! Per fortuna abbiamo preso delle lezioni. Nel 2016 siamo tornati con Davimedia, la rassegna artistica e culturale dell’Università di Salerno, e infine quest’anno con la nostra emittente, Radio Castelluccio.

Comici si nasce o si diventa?

Si nasce! La nostra comicità è assolutamente spontanea, non c’è nulla di preparato.  

Cosa apprezzate nell’altro?

La lealtà e la determinazione. Oltre alla puntualità, caratteristica esclusivamente di Mario!

Progetti futuri?

Continueremo i nostri video e l’animazione dal vivo per eventi pubblici e privati. In più, stiamo lavorando a una canzone per l’estate con alcuni dj ma per il momento non possiamo svelarti nulla. Mi raccomando, non dirlo a nessuno. Ops…

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