Sydney Sibilia porta al cinema la storia di Mixed by Erry

Napoli, Anni 80. Una città  ferità  dal terremoto e dalla camorra. Una città  che esulta e piange per i gol di Maradona. In quell’immaginario c’è anche Enrico Frattasio, passato alla storia come il primo pirata della discografia italiana: produceva musicassette contraffatte targate ‘Mixed by Erry’ che hanno portato tra i vicoli di Napoli nuova musica in un periodo in cui YouTube o Spotify erano fantascienza. Un’impresa abusiva messa in piedi da Enrico e i suoi fratelli, Peppe e Angelo, che ha animato gli Anni 80 da Forcella a Hong Kong.


Mixtape pirata finiti negli stereo di tantissimi italiani, superando addirittura le etichette discografiche. Tutti volevano le cassette di Erry, tutti ballavano e si innamoravano a ritmo di Erry. Il 2 marzo arriva al cinema con 01 Distribution ‘Mixed by Erry’ di Sydney Sibilia (già  alla regia della trilogia di ‘Smetto quando voglio’ e ‘L’incredibile storia dell’Isola delle rose’).


“Erry ha sempre fatto parte della mia vita. Quando ero adolescente andavo sempre alle bancarelle nel mio quartiere a Salerno“, ha raccontato il regista alla presentazione del film al cinema Modernissimo a Napoli. Qualche anno fa “con i miei amici abbiamo ricordato le cassette di Mixed by Erry. Credo che dietro tutto le storie ci sia un film e così ho approfondito la storia incontrando i fratelli Frattasio. Durante l’incontro- ha proseguito il regista- mi hanno raccontato la vicenda giudiziaria ma quello che mi ha colpito è stato il desiderio di Erry, un ragazzo che voleva solo fare il dj”, come canta Liberato nel brano ‘O Dj’, che accompagna i titoli di coda. Quello che parte come un gioco dai vicoli di Forcella si è tramutato presto, e inaspettatamente, in un’avventura tra illegalità  e incoscienza, tra passione e amore per la musica. ‘Mixed by Erry’, benchè emblema del falso, diventa la prima ‘etichetta’ in Italia, con una produzione che travalica i confini nazionali e trasforma una piccola impresa locale in un impero. Ma il loro successo non passa inosservato. Questo film fa un ritratto dell’ascesa e della caduta di Erry, primo ‘pirata’ nella discografia italiana, e dei suoi fratelli, Peppe e Angelo. “Speriamo che con questo film i giovani non smettano mai di sognare, di non mollare e di non abbassare mai la guardia. La vita è una, bisogna provarci sempre.
è importante inseguire i propri desideri ma anche credere nella propria famiglia, i protagonisti della storia non sarebbero mai andati avanti senza l’appoggio dei genitori”, hanno sottolineato i tre protagonisti Luigi D’Oriano (Erry Frattasio), Giuseppe Arena (Peppe Frattasio), Emanuele Palumbo (Angelo Frattasio). L’uscita del film (prodotto da Matteo Rovere e Sibilia per Groenlandia, con Rai Cinema in collaborazione con Netflix) è un’occasione per la Federazione Industria Musicale Italiana (Fimi) per sottolineare come la pirateria in quel periodo ha costituito un enorme business illecito che ha colpito la produzione legale e gli investimenti discografici nei talenti.
Sempre la Fimi invita a non sottovalutare il fenomeno della pirateria che esiste ancora descrivendolo con leggerezza. “La pirateria è un aspetto gravissimo e il cinema è tra i settori più colpiti”, ha detto Rovere. “Il film, infatti, stigmatizza questo e non è un caso se si apre con i fratelli Frattasio in carcere.
Erry è stato il ‘pirata’ più condannato della storia con una normativa che il legislatore ha evoluto in virtù di questa vicenda”. Il regista ha poi concluso: “L’appello della Fimi ci vede partecipi e chi vedrà  il film si accorgerà  di tante cose, tranne che dell’alleggerimento sulla condanna alla pirateria”. Nel cast del film anche Francesco Di Leva, Fabrizio Gifuni, Cristiana Dell’Anna e Adriano Pantaleo.

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