LETTERA APERTA AL SINDACO SUGLI ASSEMBRAMENTI DAVANTI AI CENTRI VACCINALI

di DONATO SALZANO

Ill.mo Sig. Sindaco, caro Enzo.

Scrivo alla massima autorità sanitaria in Città. Peculiarità per la quale la legge (art.32 L. n.883/1978) ti attribuisce da primo cittadino la responsabilità sulla salute di tutti noi, con potere d’urgenti e contingibili ordinanze in materia di
diffusioni epidemiche o pandemiche, con la facoltà di convocare altresì i responsabili degli Hub vaccinali ed i loro dirigenti, ma soprattutto il direttore dell’ASL di riferimento.
Tant’è che continuano senza sosta segnalazioni sempre più frequenti e univoche su interminabili file davanti agli Hub vaccinali (moltissime centinaia di persone assembrate e concentrate su poche ore giornaliere senza prenotazione). Anche sotto il tuo ufficio al Teatro Augusteo (basterebbe affacciarti per esserne consapevole), tra il rischio concreto di contagiarsi e la beffa di vedersi respinto dopo ore e ore di fila per la mancanza di dosi sufficienti o perché quella era la giornata dedicata esclusivamente alle forze dell’ordine, senza la preventiva necessaria comunicazione all’utenza. Spesso sotto la pioggia, al freddo e al gelo, che tu sia anziano, giovane o disabile, dove l’unico riparo se sei fortunato é la tua automobile. Alla strage di diritto spesso fa seguito l’ennesima strage di popoli. Appunto per questo chiedo al mio amico Enzo Napoli di scongiurarla assumendosene la responsabilità, sfuggire ai poteri ascrittiti dalla legge diventa oltremodo intollerabile oltreché stucchevole. Giunti a questo punto la tua inerzia e perfino il tuo comportamento agli occhi di molti viene percepito quale omissivo, sia da chi non ti ha votato, ma soprattutto dai tantissimi che ti hanno scelto nuovamente a capo dell’amministrazione cittadina. Chiedo a te quale massima autorità sanitaria, di convocare senza timori e ne indugi “ad horas” il “comitato di salute pubblica”, per chiedere conto ai responsabili del servizio vaccinazioni dell’ASL ed al suo direttore delle modalità di erogazione del servizio salvavita sinora svolto e su come intendano fronteggiare nell’immediato l’emergenza vaccinale per l’intera popolazione, anche di quella ristretta al carcere di Fuorni e in tutte le comunità protette.

Come le previsioni del tempo poi su questa strage del diritto e dei diritti risultano quasi tutti non pervenuti, si sa gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia, zitti e mosca dal Sindaco al Prefetto, al Questore, ai componenti della Giunta, a Sua Eccellenza l’Arcivescovo, ai Consiglieri di maggioranza e minoranza (tranne l’impegno pubblico di Elisabetta Barone ad
una futura interrogazione (sic!) sembrerebbe urgente al Sindaco e il sopraggiunto comunicato di Dante Santoro). Mentre il titolare della sanità in Campania (alias Vincenzo De Luca) ha chiesto alla Ministra degli Interni più “Stato di polizia” con trentamila carabinieri per contrastare sparuti (sic!) no vax, anziché chiedere al Ministro della Salute vaccini e personale sanitario (magari ufficiali medici) per somministrare urgentemente la terza dose, prima che sia troppo tardi e si riempiano nuovamente le esigue terapie intensive (comprensive dei posti gentilmente offerti all’Ambasciatore tedesco). Tanto poi la facile soluzione c’è .. dopo Natale tutti a casa in lockdown per colpa ovviamente di quei “criminali” dei no vax. Questi i “buoni a nulla” e i “capaci di tutto”, ma proprio di tutto ..

Poi c’è chi invece decide di non restare con le mani in mano perché sarebbe il peggiore dei crimini: “… eravamo riusciti ad allestire con successo i covid center con le prenotazioni! E niente li abbiamo eliminati … preferiamo le file alla spicciolata al freddo e gelo!” Gianluca Mastrovito già Presidente di ACLI Salerno. Ed ancora chi non le manda a dire è il Sindaco di Baronissi Gianfranco Valiante: “L’Asl resta silenziosa e incurante senza alcuna considerazione della dignità della persona. Centinaia di cittadini, tanti anziani e fragili, naturalmente assembrati in interminabile coda all’aperto sotto la pioggia e al buio nell’area Asl sono stati costretti dopo ore di vana attesa a tornare a casa senza essere vaccinati. Le proposte di darsi una organizzazione efficace – rafforzare le squadre di vaccinatori, aprire più turni di servizio, procedere con il sistema delle convocazioni – non sono state assolutamente considerate. Non pervenuta dall’Asl risposta con tante persone deluse e inferocite. Ho informato questa sera il Prefetto Russo che ringrazio perché prontamente mi ha assicurato un incontro nella giornata di lunedì, presente l’Asl, per trovare soluzioni”. Di questi tempi dire la verità diventa un atto di coraggio consapevolmente rivoluzionario.

Sai benissimo che il digiuno è la lotta nonviolenta che conosco, che non è mai sterile e fine a se stessa, né soprattutto violenta come la protesta. Al contrario predilige il dialogo e persegue degli obiettivi, utilizza lo strumento della
nonviolenza per con-vincere, vincere insieme al suo interlocutore. Quella declinata da Marco Pannella e Danilo Dolci mutuata da Gandhi. Quella del Partito Radicale e quella a cui in queste ore sta dando corpo ancora una volta Rita Bernardini per i diritti degli ultimi nelle carceri, quella che mi ha trasmesso il mio Magister Vitae, quella a cui si dà corpo ad extrema ratio .. A bocce ferme l’ipotesi sempre più concreta di uno sciopero della fame di massa (Satyagraha) diventa l’unico modo per dare forza ancora al dialogo nonviolento prima che la burocratica banalità del male ci travolga.
Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo .. non demandare ad altri ciò che puoi fare tu, sappi essere speranza anziché averne. Spes contra spem! Fai quel che devi, accada quello che può ..

  • “Dobbiamo proclamare la simbiosi tra Stato e diritto, perché lo Stato di diritto è la forma più convincente ed urgente della speranza, dell’essere speranza.” (Cit. Marco Pannella) –

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