Marchetti e la politica dei fatti; il suo impegno diede il via alla manutenzione del viadotto Gatto

di Mirko Cantarella

Era il 2017 quando Matteo marchetti, vice segretario nazionale Codacons e attualmente candidato con “La nostra libertà” a sostegno del candidato sindaco Antonio Cammarota, alle amministrative salernitane del 3 e 4 ottobre prossimo, ebbe l’intuito di segnalare se una verifica del viadotto Alfonso Gatto fosse stata mai attuata negli ultimi tempi. Quasi come una forte sensazione, visto che poi nell’anno successivo, alle 11.36 della vigilia di Ferragosto, il viadotto Polcevera dell’autostrada A10, noto a tutti come ponte Morandi dal nome dell’ingegnere che lo progettò, crollò da 45 metri d’altezza nell’alveo, sulla strada e sulle strutture sottostanti causando la morte di 43 persone, 11 feriti. La proposta fu portata in Commissione Trasparenza nel giugno della stesso anno e fu proprio l’ingegnere Giovanni Micillo, dirigente del settore Opere e lavori pubblici, nel corso della commissione che chiese una verifica urgente visto che la costruzione risaliva ormai a più di 40 anni fa. Gli ultimi lavori di verifica della struttura, nel 2005, che non riguardavano neanche l’intera struttura, non furono mai completati in quanto il contratto con l’Ires venne rescisso per inadempienza, ricorda Matteo Marchetti. E mentre Teodoro Avallone, geometra presso Palazzo Guerra riscontrava che non bisognava preoccuparsi delle perdite d’acqua e delle cadute di pezzi di cemento denunciate in quel periodo e che questo tipo di casi non sarebbero collegati a problemi di natura strutturale ed erano risolvibili con interventi di manutenzione ordinaria che il Comune ha, nel corso degli anni, eseguito regolarmente, i consiglieri Polverino, Lambiase, Zitarosa, Sorrentino e Celano avevano fatto emergere, come ricorda Cammarota, la mancanza di un programma di manutenzione per le strutture complesse e della difficoltà di verifiche approfondite anche per la particolare struttura del viadotto Gatto, rivestita di un’armatura uniforme che andrebbe rimossa perché i pozzetti di ispezione sono parziali e insufficienti. Nel maggio del successivo anno, per il tramite della Istemi, furono condotte le sospirate verifiche del caso. Furono eseguite indagini su di una prima serie di piloni che hanno dato esito positivo e soddisfacente riguardo alla tenuta statica e funzionale dell’infrastruttura per poi continuare su tutto il viadotto anche mediante prove di carico, utilizzo di droni e baybridge. Il 25 luglio 2019, sono stati presentati nella Sala Giunta di Palazzo di Città, i risultati delle indagini totali condotte sulla principale porta accesso alla città per chi arriva dalla Costiera Amalfitana, Cava de’ Tirreni e dalle autostrade. La campagna di monitoraggio ha dato esiti positivi e rassicuranti. Non sono stati riscontrati problemi di natura strutturale, ma lo stesso sindaco  Vincenzo Napoli ha programmeremo nel prossimo futuro una serie di interventi, in base ad un ordine di priorità suggerito dalla società che ha condotto l’indagine, per garantire la manutenzione e la piena fruibilità dell’importante infrastruttura stradale cittadina. La nuova amministrazione che da ottobre siederà a palazzo Guerra, avrà dunque il compito primario di continuare l’iter di messa in sicurezza, abbellimento e monitoraggio continuo ordinario del viadotto Alfonso gatto che grazie alla segnalazione di Matteo Marchetti ebbe luogo in tempi non sospetti, e lo stesso avvocato del Codacons si è detto pronto a prendersi carico che questa situazione non vada nel dimenticatoio.

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