Giorgia Meloni in piazza a Salerno: “De Luca un buon comico ma pessimo politico”

di ANDREA BIGNARDI

Il candidato sindaco del centrodestra Michele Sarno: “Città vive di terrore e repressione”. La stoccata al deputato del Partito democratico Piero De Luca: “Io uomo venuto dal basso”

“De Luca dovrebbe fare il pagliaccio che è altra cosa rispetto ad amministrare una città ed una regione che vanta un’infinità di record negativi. Invece di sparare idiozie si metta a lavorare”. Parole forti quelle lanciate da Giorgia Meloni in occasione del comizio elettorale organizzato dal candidato primo cittadino del centrodestra Michele Sarno. La Meloni si è soffermata sulla vicenda salernitana. “Quello che è mancato a Salerno ed ai suoi cittadini – ha commentato la leader – è la consapevolezza di essere cittadini. Qui si viene trattati da sudditi: il palazzo è vostro. La democrazia c’è ed il vantaggio ed è la possibilità di mandare qualcuno a casa con una croce”. La critica al sistema deluchiano oltre che alla sinistra in generale e stata al centro dell’intervento della leader nazionale di Fdi, con la critica al reddito di cittadinanza e alla “schiavitù” dalla politica, all’immigrazione irregolare come “espressione della speculazione finanziaria sostenuta dalla sinistra, schierata dalla parte dei più forti e contro i diritti dei più deboli”. Un’invettiva, quella della Meloni, decisamente più forte nei toni rispetto a quella di altri leader nazionali di partiti di opposizione alla giunta Napoli venuti a Salerno nelle scorse settimane: “Credo che voi salernitani – ha infatti così concluso la leader di Fdi il suo intervento – vi meritiate molto di più che essere sudditi di un monarca cabarettista, e mi assumo l’impegno personale a fare ancora di più per questa città qualora sceglierete il nostro candidato sindaco”. Ad intervenire sul palco è stato anche il questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli. “È ovviamente un atto dovuto – ha commentato Cirielli – Salerno è la seconda città del Sud che ha una grande storia e dove abbiamo un grande consenso. È anche la sede principale del potere clientelare di De Luca, ma siamo anche nella prima occasione in cui il centrodestra gareggia in maniera corretta e può aspirare al ballottaggio”. Infine, il riferimento alla candidatura di Sarno. “È un fatto storico – ha aggiunto il questore della Camera – è giusto che Meloni venisse a omaggiare la città, ma è anche un fatto che come candidato ci sia Sarno che è stato espresso da Fdi, che è un civico ma con un’associazione cristallina di destra, con un’importante ruolo da avvocato penalista e da presidente della Camera Penale. Speriamo che possa imprimere un verso diverso a questa città che ha visto in questi ultimi anni decine di migliaia di giovani lasciarla per mancanza di lavoro”. Sarno, dal canto suo, ha sottolineato le sue radici di centrodestra e di uomo venuto dal basso, di matrice popolare. “Di fronte a un leader nazionale bisogna avere anche l’umiltà di saper ascoltare – ha commentato – Il venir meno di quell’atteggiamento secondo cui il cittadino deve avere il timore di manifestare il proprio pensiero”. Un intervento forte quello
del candidato di centrodestra, incentrato sulla critica al “sistema De Luca”. “Il tema di questa campagna elettorale – ha aggiunto – va oltre il centro, la destra e la sinistra. In questa città non si ha la possibilità di esprimere il dissenso e in cui ogni qualvolta viene espresso lo si soffoca con la repressione”. Poi, l’invito al primo cittadino uscente, che suona come una sfida: “Chiudiamo insieme in Piazza Portanova con un confronto pubblico: Enzo Napoli venga a dire cosa ha fatto e soprattutto cosa non ha fatto”. Infine, l’appello finale all’elettorato: “Stasera non parla più l’avvocato Michele Sarno, ma quel ragazzo con una storia che si è creata nel tempo e combatterà insieme a voi. È nella storia che è scritta la nostra vittoria: Davide vincerà sempre contro Golia”.

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