Sarno emoziona Salerno: “Saranno i salernitani a portarci alla vittoria. Sarò il sindaco della gente e aprirò le porte del comune-basta intimidazioni e clientelismo”

Michele Sarno, apre ufficialmente la sua campagna elettorale in Piazza Caduti di Brescia a Pastena ed è un grande successo. Oltre agli esponenti del centro destra salernitano presenti come Edmondo Cirielli, Antonio Iannone di Fratelli d’Italia, Enzo Fasano e Gigi Casciello di Forza Italia, Aurelio Tommasetti della Lega ed i candidati tra cui gli uscenti Roberto Celano, Dante Santoro, Mimmo Ventura, Pietro Damiano Stasi; era presente il pubblico delle grandi occasioni, nei cui occhi si vedeva la speranza di poter finalmente liberare Salerno dal sonno che l’attanaglia da quasi trent’anni. Sei liste a suo supporto tra civiche e partiti politici; da Fratelli d’Italia alla sua “Rinascita con Sarno sindaco”, da Prima Salerno a Forza Italia-Berlusconi con Sarno, da Io sono Salernitano e Diversi ma uguali. Sarno, dopo anni, è riuscito dove altri hanno fallito, quello di creare il centrodestra unito e di dare una nuova linfa vitale alla politica salernitana.

“Mi candido a sindaco perché Salerno ha bisogno di una persona che possa testimoniare una nuova proposta alternativa per la città, non sono da solo ma alle spalle ho l’entusiasmo di gente libera che è pronta a scrivere una nuova pagina della politica a Salerno” ha esordito Sarno – “Il mio patto è con i salernitani, ringrazio le liste che mi accompagnano in questa sfida ma saranno i salernitani a portarci alla vittoria. Sarò il sindaco della gente, aprirò le porte del comune: basta con il clientelismo e con le intimidazioni. Hanno paura (riferimento all’attuale sindaco Napoli) perché sanno che arriverà tra poche settimane l’avviso di sfratto”.

Tanti i temi toccati da Sarno, temi che si ritrovano nel suo programma elettorale, distribuito anche in forma cartacea ai presenti; dal rilancio dei quartieri, a cominciare dalla sua Pastena in cui è nato e cresciuto affermandosi come stimato professionista fino ad arrivar ad essere presidente della Camera Penale, al sostegno alle attività commerciali che hanno vissuto momenti tristi a causa dell’emergenza sanitaria. Maggiore attenzione alla zona orientale ed ai quartieri alti, dimenticati dall’attuale amministrazione; una pulizia ordinaria della città, un nuovo piano viario e una visione di città turistica che guarda al fronte mare partendo dalla qualità delle acque.

“Sento parlare il sindaco dell’isola che non c’è dire ancora faremo e realizzeremo, in cinque anni non hanno fatto nulla, anzi hanno portato la città ad un passo dal dissesto finanziario vantando anche meriti per aver ottenuto dal governo centrale 33 milioni di euro: la verità è che quei fondi serviranno a ripianare i debiti che sono frutto dell’incapacità amministrativa che ha portato il comune ad un indebitamento di circa 170 milioni di euro. È il momento che questi signori vadano a casa” ha dichiarato l’avvocato penalista ricordando la sua battaglia, quando era presidente della camera penale di Salerno, contro l’accorpamento della corte d’appello di Salerno a quella di Napoli nonostante non ricoprisse incarichi politici.

Sarno ha incentrato il suo discorso sulla difesa dei diritti dei più deboli e sulla meritocrazia ripercorrendo i suoi sacrifici e le sue radici. “Sono figlio di una famiglia umile, cresciuto in un quartiere popolare come Pastena e ho raggiunto grandi risultati grazie alla mia caparbietà: sarò il sindaco di quelle persone che con dignità vanno avanti senza scendere a patti con qualche amministratore che pensa di fare delle cortesie per un certificato all’anagrafe o per essere ricevuto da un sindaco”.

Poi la stoccata allo “sponsor dell’attuale sindaco” (il presidente Vincenzo De Luca) che negli ultimi anni ha “inaugurato mille volte le stesse opere ancora rimaste incompiute: milioni di euro impegnati in progetti mai partiti, gare milionarie ferme: tutto pagato dai contribuenti a fronte di servizi minimi non garantiti. Salerno – ha aggiunto Sarno – è una delle città in cui si pagano le quote più alte di tasse, noi quando saremo al governo invertiremo la rotta: chiederemo un piccolo sacrificio da parte di tutti ma garantiremo un abbassamento della pressione fiscale sulle famiglie e sulle attività commerciali”.

Su Piazza della Libertà, prossima all’inaugurazione nel giorno di San Matteo, l’avvocato penalista ha tuonato: “Quasi mi disgusta che nella processione religiosa si applauda il civile e non il santo, questi signori vogliono inaugurare un’altra opera dopo anni di disattenzioni strumentalizzando le nostre tradizioni. Questa è una città che, al netto dei proclami e delle inaugurazioni in pompa magna, fa acqua da tutte le parti”.

“Vi chiedo – ha detto Sarno rivolgendosi ai tanti simpatizzanti presenti in piazza a Pastena – un voto libero e di recuperare sobrietà e serietà, facendoci portatori di una narrazione della verità in questa città. Basta con questo sistema logorante, noi siamo la vera alternativa per la nuova rinascita di Salerno. Insieme per vincere e scrivere la storia di questa città”.

Intervista di Barbara Albero – Tv Oggi Salerno

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