Presentata “Salerno città aperta” con Elisabetta Barone sindaco

Nel salone Moka di Corso Vittorio Emanuele è stata ufficialmente presentata la lista “Salerno città aperta” organizzata da Enzo Bove, Rosaria Chechile, Federico Conte e Nino Parlavecchia che sosterrà la candidatura a sindaco di Elisabetta Barone. Presentati i candidati che saranno il motore di questa lista civica ricca di professionisti salernitani.

Basilio Malamisura, Ida Amabile, Barbara Bruno, Veronica Caruso, Rosaria Chechile, Danilo Cuozzo, Roberta D’Amato, Daniela D’Orso, Marco De Liogio, Manuela De Rosa, Riccardo De Sio, Loredana Fava, Roberto Feo, Annalisa Giordano, Luana Lamberti, Paola Liguori, Raffaella Liguoro, Maria Rosa Lucarelli, Maria Magliano, Vincenzo Monetta, Adrian Amuolo, Saverio Principe, Vincenzo Rubino, Annarita Ruggiero, Barbara Russo, Maurizio Sabatino, Luigi Scairato, Mario Senatore, Paolo Smaldone, Filippa Tambè, Annamaria Valletta, Alessandro Vitolo, questa la rosa di una delle sette liste a sostegno della preside salernitana.

“Salerno è un sistema di potere che ha tolto negli anni la parola ai cittadini e la volontà di partecipare alla vita pubblica. C’è una città che vuole riappropriarsi degli spazi di democrazia, dove nessuno si sente escluso dai processi di decisione. La strada è tutta in salita, dobbiamo ricominciare a parlare l’alfabeto della politica perché siamo stati diseducati alla grammatica della politica” – queste le parole della candidata sindaco Elisabetta Barone

Prima della Barone ha aperto le danze Rosaria Chechile facendo presente di come molte persone evidentemente non hanno capito la gravità in cui versa la città di Salerno, questa famosa città europea che dal 1993 doveva esserlo e che mai è accaduto; solo colate di cemento senza alcun senso ne rispetto per la città stessa. Federico Conte ha preso la parola confermando che si scende in campo proprio per una battaglia d libertà e di democrazia “e dare voce ai cittadini salernitani costretti a tacere, rispetto a scelte che riguardano la loro comunità. In questa città si è svolto un terribile processo di privatizzazione, di tutto anche ella società civile”. A seguito i candidati hanno preso la parola e la serata si è conclusa con una grande voglia di “liberare Salerno” da parte di tutti gli astanti.

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