Anche Salerno urla “No al Green Pass, si alle cure domiciliari”. Interventi del dottore Torre e del professore De Bellis (VIDEO)

di MIRKO CANTARELLA

Ennesimo fine settimana in piazza per dire “No al Green Pass” da parte dell’ormai noto gruppo spontaneo Team Free e di altri liberi cittadini; manifestazione che va ad inserirsi in un più ampio incontro avvenuto in tutte le piazze italiane con migliaia di persone al seguito. Anche a Salerno erano centinaia le persone presenti, nonostante le condizioni metereologiche non proprio favorevoli (tra le 300 e le 400 unità) che in modo civile ed ordinato hanno urlato il loro dissenso verso quello che viene definito facente parte di un sorta di “dittatura sanitaria”. Tra gli astanti ospiti autorevoli come l dottore Gerardo Torre e il professore di filosofia Nello De Bellis, sono intervenuti in modo spontaneo ed autonomo.

Intervento del dottore Gerardo Torre                                       

Il dottore Gerardo Torre è intervenuto è ha parlato dell’importanza delle cure domiciliari precoci che hanno consentito di salvare molte vite.

Con estrema chiarezza e semplicità, ha parlato della sua personale esperienza di medico da quando, a partire da Marzo 2020, si recava a domicilio a curare chiunque ne avesse fatto richiesta, utilizzando semplici medicinali già in uso nel ns sistema sanitario e adeguando la terapia al singolo caso in considerazione di una preventiva anamnesi.

Un medico da considerare oggi, alla luce dei fatti un eroe perché ha prestato il suo aiuto in Scienza e Coscienza in silenzio lontano dai riflettori dei talk.

In prima linea contro il Covid 19, ha visitato e salvato ben 3028 persone che hanno contratto il virus senza indossare nessun “scafandro”.

Un medico che ha operato non solo con Coscienza Ippocratica ma anche con grande sensibilità che lo ha contraddistinto come uomo… ad ogni singolo paziente ha donato la sua umanità confortando loro dicendo: “Non Ti Lascio Morire in un Ospedale, al massimo morirai tra le mie braccia”. Nessuno dei pazienti, che si sono affidati alle sue cure a domicilio è morto.

Il doc Torre ribadisce l’importanza di creare una medicina territoriale forte basata sul confronto e non sul pensiero unico!

Altro punto fondamentale che viene trattato riguarda il tema dell’inoculazione.

Premesso che il doc Torre non è un no vaxcosì come il popolo che manifesta pacificamente a gran voce da mesi oramai, sostiene che prima di procedere con l’inoculazione di questo nuovo “vaccino” si rende doverosa una valutazione preliminare del paziente, considerando determinati fattori variabili, per età o patologie, in quanto ogni organismo è a sé e presenta un suo quadro clinico generale.

Si è soffermato, inoltre, a sottolineare l’inutilità e l’incostituzionalità di questo Greenpass che è un mero strumento discriminatorio che di sanitario non ha nulla in quanto la sua natura è di matrice socio-politica.

Intervento del professore Nello De Bellis                                        

Fondamentale l’intervento del professore Nello De Bellis che ha puntualizzato alcuni aspetti importanti che riguardano l’obbligatorietà vaccinale e la spontaneità di un movimento popolare democratico contro il GREENPASS che non è di natura un no vax.

Una “etichettatura” questa che risponde ad una logica emergenzialista a cui vogliono abituare la popolazione italiana determinando un clima pericoloso dove il nemico non è il popolo, che manifesta per rivendicare un diritto alla salute, alla sicurezza, alla trasparenza, ma tutto quell’apparato informativo ufficiale che sta criminalizzando chiunque non abbia idee affini a quelle del Comitato Tecnico Scientifico e del Governo.

Il prof. De Bellis rimarca come questa situazione, che fonda le sue radici già nel lontano 1992 quando Draghi ricopriva un ruolo strategico fondamentale all’interno dell’Unione Europea, stia portando tutti verso una nuova gestione governativa in visione del Great Reset che promuove non solo maggiori restrizioni sui diritti civili ma, attraverso il GreenPass, consolida un nuovo conformismo di massa che porterà inevitabilmente ad un enorme ristrutturazione economico sociale verso il pensiero unico, politicamente corretto.

Solo chi risulterà allineato al sistema potrà godere di alcuni servizi.

La gestione politica di questa “pandemia” è il prodromo di una complessa ristrutturazione economico sociale anti democratica, anti sociale, antipopolare nella quale spariranno milioni di posti di lavoro.

Si ricorda come già partire dal decreto legge n.333 Luglio 1992, è avvenuto lo smantellamento dello Stato sociale italiano con la privatizzazione di tutti i grandi Enti di Stato.

La scuola resa serva del potere, è stata ridimensionata ad una azienda, svuotata dei suoi contenuti disciplinari e della sua funzione civile e formatrice.

L’unico Green Pass valido è la COSTITUZIONE ITALIANA.

Al termine di questi interventi, una signora coraggiosa, ha chiesto di poter condividere la sua esperienza in merito agli effetti avversi subiti dopo l’inoculazione di Pfizer… l’ennesima vittima liquidata come tanti dal sistema con le note due parole: “Nessuna correlazione”

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