Cammarota (La Nostra Libertà): “Abbiamo liste, passione e programma per governare sul serio la città”

Il presidente della commissione trasparenza: “Senza compromessi siamo in campo. Non siamo una
zattera di salvataggio a differenza di altri e da mesi dettiamo l’agenda politica e programmatica”

Un’opposizione che dura da anni, un lavoro fatto di battaglie, a colpi di carte, richieste tutto nel nome della “trasparenza” e mettendo davanti il bene dei cittadini salernitani. Sono gli anni tra i banchi dell’opposizione di Antonio Cammarota, che quest’anno scende nuovamente in campo provando la corsa a sindaco. Avvocato, presidente della Commissione Trasparenza a Palazzo Guerra, consigliere comunale non si è mai arreso davanti alle difficoltà ma è stato sempre pronto davanti alle richieste a “volerci veder chiaro”. Ed è proprio lui che negli anni ha sempre voluto fortemente che proprio i cittadini fossero i protagonisti all’interno del Comune proponendo il progetto del Consiglio comunale trasparente, la delocalizzazione del porto, la cura del mare come risorsa principale, l’attenzione al trasporto pubblico locale, il rispetto pieno della legalità che si è trasformato in una ricerca spasmodica di verità. Una squadra unita e tre liste civiche a suo supporto, con tante anime e professionisti al suo interno. Tutti con una competenza specifica e tanta voglia di fare. Antonio Cammarota ci riprova, nel “nome” di tutto questo, nel segno della continuità, anzi… del cambiamento radicale. «Abbiamo competenze, liste, passione, visione e programma per governare la città di Salerno. La città colga l’occasione e scelga chi senza compromessi e con una storia di coerenza consolidata si propone alla guida di questo
territorio. E’ il momento giusto». Cammarota, candidato sindaco de “La Nostra libertà” ha pronte le sue tre liste civiche.

Avvocato Antonio Cammarota partiamo dall’attuale amministrazione comunale… «E’ la peggior amministrazione comunale di sempre. Siamo contro questo sistema di potere al governo perché ha fallito in quanto clientelare e familistico». Quali sono i punti programmatici, le proposte e le idee per Salerno?

«Da mesi dettiamo l’agenda politica e programmatica. Da anni, dai banchi consiliari e dalla nostra sede, lanciamo proposte fattive e concrete. Non abbiamo mai denunciato problemi o anomalie senza proporre alternative o soluzione. La Nostra Libertà ha già proposto l’istituzione di un assessorato al mare per sviluppare e potenziare la risorsa mare di questa città come motore turistico, come moneta, come sviluppo di un territorio. Poi il porto, la nostra battaglia, con la delocalizza- zione. Poi un assessorato al lavoro per riattivare un motore di aggregazione sociale. Ancora l’attivazione degli istituti di partecipazione con scelte condivise con i cittadini. Chi non ascolta i suoi cittadini non può rappresentare la città».

Tre liste in campo e una campagna elettorale avviata già da tempo…

«Abbiamo professionisti, abbiamo dirigenti della Nostra Libertà che non da ora sono in campo, abbiamo il Codacons con Marchetti, abbiamo persone appassionate e preparate. Una squadra che può governare la città ed è pronta ad amministrare questo territorio, ed ha quindi tutte le carte in regola. Noi ci presentiamo per guidare la città di Salerno presentando un progetto chiaro, trasparente e soprattutto fattibile».

Passiamo agli avversari. Il senatore Iannone chiede di dichiarare il voto in caso di ballottaggio.

«Penso che non possa lanciare questi appelli. Quanto a lui e alla sua coalizione, penso che l’alternativa al sistema di potere deluchiano non si possa fare con il trasformismo: é un anomalo caso vedere Stasi e Ventura nella sede di Giorgio Almirante intitolata a Carlo Falvella a rappresentare la destra salernitana. Sono, a mio avviso, salvagenti per consiglieri che altrimenti non sarebbero stati eletti nelle liste di De Luca e con le logiche di potere dell’Agro Nocerino Sarnese. La nostra intransigenza al potere deluchiano – però – è totale ed il nostro percorso è cristallino, può stare tranquillo. Il centrodestra paga un caro prezzo: non avere una classe dirigente all’altezza. Tra senatori e deputati c’è chi dovrebbe provare a misurarsi candidandosi anche al consiglio comunale, visto che hanno rappresentanza del popolo tanto vale dimostrarla. Alla fine – a mio parere – non vi è centrodestra o centrosinistra ma vi sono servi o cittadini liberi».

Poi la Barone che ha ricevuto l’ex premier Conte in città.

«Ha caratterizzato la sua formazione politica. La visita di Conte ha rafforzato la presenza del Movimento e del simbolo all’interno dello schieramento di Elisabetta Barone. E’ una persona per bene ma che nessuno conosce e per un organo monocratico come quello del sindaco non va bene. Non può essere il coniglio che esce dal cilindro del mago a venti- cinque giorni dalla presentazione delle liste. Caratterizzata però da un partito, perché ricordiamo che è la candidata del Movimento 5 stelle e di una “pattuglia” di ex consiglieri comunali deluchiani di cui rappresenta la zattera di salvataggio. Ecco quale è la differenza tra chi si candidata a governare la città, come noi nel nostro caso, e chi si candida senza una squadra o un progetto».

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