De Luca: «Con quale coscienza il Governo toglie 210mila dosi di vaccino alla Campania?»

di Mariafrancesca Troisi

Nel consueto appuntamento via social del venerdì, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca attacca Mario Draghi. Il “grido di dolore”: “In Campania non c’è stato nessun accordo con categorie professionali e non c’è stata nessuna corsia preferenziale. Siamo andati avanti con correttezza. Eppure ancora oggi la regione Campania è la regione che ha ricevuto la dose più bassa di vaccini (22 per cento%) rispetto alla popolazione .Ultima in Italia. Con quale coscienza il Governo toglie 210mila dosi di vaccino alla Campania?”.

E continua: “Con quale coscienza il governo nazionale dà ogni anno a ogni cittadino campano 47 euro in meno nel riparto del Fondo sanitario nazionale? Con quale coscienza tollera che la Campania abbia 15mila dipendenti in meno nel sistema sanitario in base alla popolazione?La coscienza deve funzionare sempre, non a corrente alternata”.

Intanto la regione Campania ha superato la dose di un milione di dosi di vaccino e quasi il 40% ha avuto la doppia dose. Il governatore anticipa: “Dobbiamo completare la vaccinazione per gli over 80, over 70 e pazienti fragili, e procedere poi per comparti economici, non per fasce d’età. Ossia le fasce di lavoratori non protetti, come quelli del trasporto pubblico, i dipendenti dei Comuni, Poste, commesse nei supermercati …”.

Vaccinazione nelle isole

Le isole hanno una popolazione limitata, in cui possiamo avere però una ricaduta economica straordinaria per tutta la Regione, e non solo. Sono isole che parlano al mondo intero, se potessimo averle Covid free. Vedo che questa nostra idea è stata presa per buona dal Governo. C’è necessità di anticipare i tempi: le prenotazioni iniziano ora”.

La Campania resta in zona rossa

De Luca esprime le sue perplessità sui criteri che determinano i colori delle Regioni, definendoli “demenziali”. “Qui in Campania abbiamo l’occupazione delle terapie intensive al 26%, in Emilia 48% eppure ci diranno che siamo in zona rossa”, dice. “I posti di degenza occupati sono al 37%, in Emilia al 59%, in Lazio al 50%. Vi do questi dati per sottolineare la demenzialità dei criteri”.

Solidarietà a chi protesta per le chiusure, non alla violenza

“Capisco chi è arrabbiato per i teatri chiusi, i barbieri chiusi, i ristoranti chiusi, quando le strade sono piene di gente“, dice il governatore.

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