Ristori e lockdown, De Luca contestato a Salerno

Commercianti, partite iva, imprenditori e anche mamme. Stamattina protesta al di sotto del Genio Civile di Salerno, location utilizzata il venerdì dal governatore Vincenzo De Luca per la sua trasmissione social e tv. Ma i protestanti stamattina sono rimasti a bocca asciutta: niente De Luca negli uffici presidenziali salernitani, all’ombra del Crescent. Il governatore, infatti, avrebbe cambiato location proprio per evitare le proteste. Così dal Genio Civile la manifestazione si è spostata al di sotto della Prefettura, dopo un  breve corteo durante il quale i manifestanti hanno chiesto e ottenuto che le forze dell’ordine si togliessero i caschi, in segno di solidarietà. Una delegazione, poi, ha incontrato il prefetto Francesco Russo per sollecitare un incontro con il governatore.  

“Siamo armati di fischietti – spiegano – per fermare questa diretta, e’ propaganda inutile a danno della cittadinanza. Siamo stanchi di essere presi in giro”. “De Luca, dove sono i ristori?” e “Dopo le elezioni zero aiuti”, si legge sui grandi striscioni esposti dai manifesti. “De Luca vattene” e altri cori contro il presidente della Regione hanno accompagnato l’iniziativa di protesta. I manifestanti sono stati ricevuti in prefettura e hanno chiesto di incontrare il governatore per discutere con la Regione Campania delle misure anti Covid e delle chiusure degli esercizi commerciali. “Se non ci ascolteranno – dicono – manifesteremo ancora e bloccheremo tutta la Campania”. 

Insieme ai manifestanti anche Mio Italia: “Una folta delegazione di Mio Italia, sezione Campania, si e’ unita oggi alla manifestazione di protesta delle Partite Iva che si e’ svolta a Salerno, sotto alla sede Regionale del Genio Civile, dove era presente il governatore Vincenzo De Luca per registrare il suo video del venerdi’. L’obiettivo era quello di far arrivare forte al Presidente della Regione Campania, e quindi al Governo centrale e alle istituzioni, lo stato drammatico in cui versa il comparto dell’ospitalita’ a tavola, oltre a quello turistico e al ventaglio dell’indotto. De Luca ha rifiutato l’incontro”, dice  Paolo Bianchini, presidente di Mio Italia, Movimento imprese ospitalita’. “Siamo disperati, stiamo perdendo tutto, non lavoriamo eppure continuano ad arrivare bollette e canoni d’affitto – ha spiegato in una nota Carla D’Acunto, Antonio Petrone e Gerardo Figliolia, rappresentanti di Mio Italia, sezione Campania –  Le nostre attivita’ rischiano l’attacco della malavita e degli investitori stranieri. Di giorno in giorno aumentano i piccoli imprenditori campani ai quali viene notificato lo sfratto. Viviamo una situazione non più sostenibile. I semplici ristori non risolveranno queste problematiche”.

Solidarietà è stata espressa da Attilio Pierro, consigliere regionale della Lega: “I mancati ristori al mondo delle partite Iva, oggi in piazza a Salerno per protestare contro De Luca, sono la fotografia della cruda e drammatica situazione attuale. Le misure messe in campo dal Conte-bis e da palazzo Santa Lucia, come denunciamo da tempo, erano insufficienti allora e inesistenti oggi. Occorre invece invertire la rotta con ristori direttamente sui conti correnti bancari. Come Lega abbiamo richiesto l’eliminazione del criterio legato ai codici Ateco e provvedimenti rivolti all’intera platea dei 2,5 mln di aziende e partite Iva con indennita’ calcolate sul decremento di fatturato dell’intero 2020 sul 2019. Siamo fiduciosi e crediamo che il nuovo governo, di cui ci onoriamo di far parte, fara’ la differenza in tale direzione. Meno promesse, meno slogan e piu’ concretezza”.

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