Salerno, ‘Oltre’: “Covid, presidi e contapersone ai varchi di parchi e del lungomare”

Le prossime settimane saranno decisive nel contrasto alla pandemia e si dovranno interpretare con saggezza ed intelligenza. Il gruppo consiliare “Oltre”, composto dai consiglieri comunali di Salerno Antonio D’Alessio, Leonardo Gallo, Corrado Naddeo, Nico Mazzeo, Donato Pessolano e Giuseppe Ventura, nella giornata odierna ha protocollato una istanza (primo firmatario il consigliere Naddeo) indirizzata al sindaco Enzo Napoli, con la quale gli stessi consiglieri chiedono con urgenza alcuni specifici provvedimenti dell’amministrazione comunale volti a garantire la salute dei salernitani pur tutelando le necessità personali di ogni cittadino.
“Consentire alla popolazione tutta occasioni di reale alleggerimento del clima “pesante” nel quale da mesi siamo costretti a muoverci, evitando di confliggere in alcun modo con le decretazioni nazionali che scaturiscono dalle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) – scrivono i consiglieri firmatari – resta comunque per noi amministratori un obiettivo importante ed imprescindibile. C’è voglia, ma sarebbe il caso di dire necessità vera e propria, di concedersi nella giornata momenti di permanenza all’aria aperta, svolgendo una attività motoria, anche blanda, ma certamente salutare. I nostri parchi principali (Pinocchio, Mercatello, Villa comunale, Galiziano) sono fisicamente delimitati e hanno varchi presidiabili. Il Lungomare Trieste poi, per sua conformazione, ben si presta ad una semplice delimitazione in senso longitudinale, creando anche due varchi (orientale ed occidentale) facilmente controllabili. È quindi possibile, dotandosi di un piano di sicurezza, prevedere accessi controllati nelle predette zone (come pure in altre zone della città con caratteristiche similari) regolando con il conta-persone gli accessi, sulla base dei numeri massimi di presenze contemporanee che si possono consentire garantendo la massima sicurezza all’aperto e senza assembramenti. Per i cittadini salernitani sarebbe possibile dividersi, in modo ordinato e controllato, in più aree del nostro territorio che, laddove invece precluse, determinerebbero (cosa purtroppo già vista) il concentrarsi di tante, troppe persone in poche zone, con elevato rischio conseguente”.

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