Mercato immobiliare: il Covid fa calare i prezzi di vendita

di MIRKO CANTARELLA

Come detto da idealista.it e immobiliare.it due autorevoli siti inerenti il mercato immobiliare, lo stesso settore è stato il focus del nuovo digital event Italia 2021–Competenze per riavviare il futuro organizzato da PwC Italia. Al convegno sono stati individuati dieci leve che il settore deve innescare per ripartire con successo dopo il covid. Ricordiamo che il settore immobiliare rappresenta il 20% del PIL del nostro Paese. A seguito del lockdown e dalla conseguente crisi economica i volumi risultano oggi inferiori a tale percentuale che è il dato di riferimento al 2019. La stessa riduzione viene registrata nel segmento del commercial real estate, con un volume di investimento pari a 5,9 miliardi di euro al 30 settembre 2020.  Con la seconda ondata e la conclusione del mese di ottobre, i dati raccolti rivelano un calo generalizzato in tutta Italia, comprese quelle regioni in cui i costi delle case stavano ricominciando a salire. L’analisi ha preso in considerazione i prezzi medi richiesti per gli immobili residenziali in vendita a ottobre e li ha confrontati con i valori rilevati a settembre e ad aprile, nel pieno del primo lockdown. A livello nazionale la cifra di ottobre risulta praticamente ferma rispetto a quella di aprile (-0,4%) ma il confronto con settembre dimostra che i costi hanno iniziato a scendere, perdendo in un solo mese l’1,7%. In CAMPANIA si è passati nel 2020 da -1,2% a -0,6%. Cosa fare? Come detto in precedenza, per una solida ripartenza della industry nel post-pandemia PwC ha individuato dieci priorità d’azione: Flessibilità e nuove modalità di utilizzo degli spazi, Revisione in chiave strategica e operativa della relazione tra proprietario e conduttore; Ristrutturazione e rigenerazione urbana, soprattutto in chiave green, anche sfruttando gli incentivi europei; Certezza amministrativa sulle disposizioni del Governo; Nuovi canali di finanziamento diversi da quello bancario; Nuove soluzioni per gli investimenti internazionali; Sviluppo di infrastrutture di trasporto e digitali; Nuove nicchie di mercato che presentano un potenziale; Trasformazione digitale lungo tutto l’arco del ciclo immobiliare; Applicare i principi SDGs all’interno del business e della propria strategia. A tal propostio per ciò che concerne la città di Salerno è intervenuto un esperto del settore, Maurizio Basso, broker manager di Re.Lions Salerno uno dei principali studi della città nell’offerta di consulenza ed assistenza in tutte le negoziazioni relative a beni immobili , compravendita, locazioni, nuove costruzioni e acquisto di immobili all’asta. Inoltre Basso ha deciso in prima persona di collaborare in prima persona allo sviluppo della città con la sua candidatura a sindaco di Salerno alle prossime amministrative. “L’unica cosa che vedremo nel settore immobiliare come indicatore per il 2021 sarà sicuramente, come dai dati di fine 2020, un segno meno. Per quanto riguarda i prezzi immobiliari continueranno ad avere un calo nel corso dell’anno e una contrazione per i prossimi anni. Le zone che più soffriranno, sono le periferie e i quartieri mancanti di servizi. Quello che avanzerà, in virtù della crisi economica causata dalla pandemia da coronavirus, sarà il mercato delle locazioni” – ha dichiarato Basso, che ha poi concluso concordando con i 10 punti elencati dalla PwC per evitare uno stagnamento del mercato.

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