Amalfi, proseguono le indagini. Acquisiti gli atti, l’area a rischio sequestro

di Andrea Pellegrino

Proseguono le indagini della Procura di Salerno sulla frana di Amalfi. Il fascicolo aperto è per disastro colposo e sulla vicenda c’è l’attenzione del procuratore capo Giuseppe Borrelli, oltre che dell’aggiunto Cannavale e del pm Cioncada. La Procura ha anche nominato un consulente tecnico mentre al Comune di Amalfi già nei giorni scorsi i carabinieri della locale Compagnia hanno acquisito la prima documentazione. In particolare l’attenzione è tutta sull’intervento da 70mila euro effettuato dall’amministrazione comunale nel 2017 proprio nell’area interessata dalla frana ma anche su ulteriore intervento che ha riguardato il costone confinante eseguito nei mesi scorsi attraverso un appalto da 100mila euro. Naturalmente tutti gli atti sono all’attenzione della Procura nel mentre anche l’opposizione cittadina (con in testa l’ex sindaco Antonio De Luca) chiede chiarezza ed è in attesa di acquisire la documentazione. Non si esclude che nelle prossime ore possa scattare anche un provvedimento di sequestro dell’area interessata dallo smottamento per consentire i rilievi tecnici. A quanto pare già parte del materiale crollato sarebbe stato rilevato dal consulente tecnico della Procura che dovrà riferire agli inquirenti nelle prossime ore. Per domani è previsto un tavolo tecnico convocato dal governatore De Luca che oggi ha chiesto anche l’intervento del governo e la nomina di un commissario.

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