Scuola Salerno, 15 classi in quarantena e 2 scuole chiuse: allarme ansia sociale

di Sabrina Gambaro

“Entro il 1° febbraio gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Campania rientreranno in classe, nella percentuale tra il 50 e il 75%”. Questa fu la sentenza del Tar in risposta alle istanze presentate da genitori “no-DAD”. Ma come è stato davvero il ritorno tra i banchi?

Nel salernitano aumentano i contagi. Sono sempre di più gli istituti scolastici costretti a mettere in quarantena intere classi e, talvolta, a chiudere l’intero plesso in seguito alla positività di personale scolastico e/o studenti. Al momento sono circa 15 le classi in quarantena solo nel salernitano e due strutture scolastiche hanno dovuto chiudere i loro cancelli alla propria comunità in favore della DAD (il Liceo “Regina Margherita” e l’Istituto Comprensivo “Calcedonia”).

Questo ha comportato non poche preoccupazioni tra i “vicini di classe” degli alunni in quarantena. I professori hanno assunto il ruolo di infermieri, di psicologi e per ultimo quello di educatori. Non è facile rassicurare i ragazzi sulla normalità di un semplice mal di testa quando la classe affianco alla tua è vuota per la positività di uno dei tuoi compagni di scuola.

I dirigenti fanno da tramite tra le famiglie e l’ASL per velocizzare le procedure di tracciamento negli ambienti scolastici, all’interno dei quali sono state attuate tutte le misure di sicurezza necessarie, ma non si può controllare ciò che avviene al di fuori delle proprie mura. Ecco che la paura di una quarantena a intermittenza durante tutto l’anno scolastico dilaga, ma a preoccupare sono soprattutto gli effetti dell’isolamento sui ragazzi che tanto desideravano il ritorno ad una parvenza di normalità. Per conoscere, però, le vere conseguenze psicologiche di questa “scuola a singhiozzo” si dovrà attendere ancora alcuni mesi.

Ora non c’è più la barriera fisica di un PC tra docenti e scolari, ma quella invisibile che crea l’ansia sociale.

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