Il ruolo della maggioranza, il silenzio dell’opposizione

di Oriana Giraulo

Può mai il Pd di Pontecagnano Faiano fare harakiri? Quel gruppo così coeso, unito, quasi da far invidia agli avversari politici e che con il suo lavoro costante ha decretato la vittoria del sindaco Giuseppe Lanzara, sembra proprio in crisi. È bastato un documento firmato dai capigruppo di maggioranza in cui si chiedeva semplicemente una maggiore partecipazione alle decisioni amministrative ad azionare il meccanismo e a far arrivare sulla scrivania del primo cittadino una serie di dimissioni. Come tessere del domino, la prima a far tremare Lanzara con le sue dimissioni, è stata l’assessore alle pari opportunità Paola Manzo. Si sussurra che oltre a motivi personali, che cita la stessa in un post Facebook, la convivenza con il gruppo del Pd di riferimento non sia stata semplice e, anzi, Angelo Mazza leader di Movimento Libero, sempre attraverso il social denuncia la presenza di “ un assessore – ombra smaniosa di scavalcare i ruoli e di oc- cupare tutti gli argomenti utili e gli spazi possibili e immaginabili. Nel silenzio del sindaco”. Non è dato sapere se questa sia la verità o vi siano altri motivi che hanno spinto la Manzo alle dimissioni, fatto sta che Lanzara non perde tempo e sostituisce l’assessore con un nuovo componente Rosa Lembo, “ripescata” dalla lista Campania Libera, fatta tesserare PD ma privando il suo assessorato della delega alle politiche sociali (la più importante) che rimane nelle mani del primo cittadino. Come disse Andreotti: “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

Rosa Lembo, diventa così il nuovo assessore, persona stimata e di grande professionalità, ma questa mossa non è gradita da uno storico componente del direttivo del PD, Rita Petolicchio, che con una lettera accorata rassegna le sue dimissioni, non per la persona ma perché nessuno del direttivo era stato messo al corrente della decisione del Sindaco (tesserato PD), e questo sarebbe un atteggiamento noto e perpetrato da tempo, dando così ragione al gruppo di maggioranza firmatario del documento. Maggioranza 1 – Lanzara 0. A segnare un altro gol al sindaco, arrivano, neanche a dirlo, altre due dimissioni. La prima è quella di Raffaele Silvestri che rimette la sua presidenza della I Commissione consiliare permanente e dopo poche ore arrivano anche le dichiarazioni di Adolfo Citro che si dimette da consigliere di maggioranza e prende le distanze dal suo stesso gruppo Campania Libera. Facendo un piccolo conto il pallottoliere della minoranza segna 7 consiglieri a fronte dei 9 della maggioranza. A soli 2 anni dalle elezioni, Lanzara deve affrontare la sua prima e vera crisi di governo, una crisi che quasi sicuramente sarà appianata e verrà risolta, formando una nuova squadra, un nuovo gruppo, ma si sa le crepe anche se riparate lasciano sempre il segno. In tutto questo caos, una nota va scritta anche sull’atteggiamento dell’opposizione. Da silente, forse quasi dormiente, all’improvviso sembra aver preso vigore e giù di post gridando alla crisi. Una crisi che non hanno certo creato i consiglieri dell’altra “fazione” con un lavoro di opposizione concreto e costante ma arrivata dall’alto senza averne nessun merito. Un merito a questa opposizione però dobbiamo pur darlo, quello di infuocare Facebook non appena succede qualcosa degna di nota. Confucio direbbe “ Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”, ecco questo è l’atteggiamento della minoranza che aspetta in silenzio senza creare reali opportunità e aspettando che lo facciano gli altri. E per ora gli è andata anche bene.

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