Senza tetto soggiorna nell’androne di un condominio; gli abitanti chiedono aiuto

Da circa quindici giorni una donna, presumibilmente senza fissa dimora, staziona sempre più frequentemente nell’androne di un fabbricato della zona Pastena e precisamente in via Abamonte. Inizialmente la permanenza si limitava a qualche ora nel corso della giornata, poi è andata man mano aumentando e si è arrivati da alcuni giorni alla sua presenza sia di giorno che di notte. Per voce del proprio amministratore, i condomini hanno inviato una PEC sia al Comune di Salerno, al Comando di Polizia Municipale, all’ASL Salerno, al Comando Provinciale dei Carabinieri e alla Polizia di Stato. Secondo l’esposto di tale condominio, la donna in questione quando si allontana durante il giorno lascia comunque nell’androne il suo “bagaglio” costituito da buste in plastica logore e pezzi di legno, contenenti non si sa cosa. Varie volte è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, i cui operatori hanno intimato alla donna di allontanarsi ma la stessa dopo un po’ di tempo si ripresenta nuovamente nel fabbricato. I condomini fanno presente che inoltre non si sa come e con cosa si alimenti, dato che ha rifiutato costantemente ogni aiuto che le sia stato proposto, sia alimentare che economico che di coperte con cui proteggersi dal freddo e che le condizioni igieniche della donna sono visibilmente precarie, indossa abiti logori e sudici, spesso passeggia nell’androne a piedi nudi e non si sa dove vada a espletare i propri bisogni fisiologici. Non indossa una mascherina anche se qualche condomino gliel’ha fornita e non adotta alcuna precauzione relativa al contenimento della diffusione del contagio da Covid. La richiesta da parte dei cittadini abitanti nel condominio è in primis la preoccupazione del nell’androne di un condominio rischiando l’assideramento durante la notte, essendosi inoltre determinato un grave problema di carattere igienico in un periodo di emergenza sanitaria dovuta al contagio da Covid 19 e di conseguenza di intervenire non per “buttare la donna in strada” ma a chi di competenza di intervenire per trasferire la donna in un luogo adeguato (centro di accoglienza o similare) ove la stessa possa soggiornare dignitosamente. Ad oggi il problema non sembra essere stato risolto e ad uno dei condomini è stato detto dal corpo dei vigili urbani che il compito di intervenire non dipenda da loro in quanto un condominio e luogo privato e di far presente il fatto alle Politiche sociali del Comune di Salerno. Le stesse sono state avvisate e si attende un loro sostegno in merito.

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