Geoportale della provincia di Salerno: tra soldi (tanti) spesi e mancato completamento

di Francesco Virtuoso

L’utilizzo dei fondi europei è un tema che, soprattutto negli ultimi tempi, è al centro del dibattito politico per la sua importanza in ottica di rilancio dell’economia italiana. Gli ormai famosi duecentonove miliardi di euro che l’Europa ci concederà rappresenteranno, con ogni probabilità, “l’ultima speranza” di risanare una situazione economica disastrosa per milioni di cittadini. Questo dipenderà esclusivamente dalla loro gestione; solo se la politica sarà in grado di comportarsi da “buon padre di famiglia” allora i benefici ricadranno sull’economia locale, ma questo dovrà accadere sicuramente in discontinuità con il passato. Infatti basta farsi un giro sul portale web di Opencoesione, la finestra sulle politiche di coesione che intende promuovere l’efficacia degli interventi finanziari attraverso una maggiore partecipazione, per capire quanto spreco di risorse pubbliche ci sia stato fino ad oggi.

A titolo esemplificativo provo a riferire in merito alla spesa di oltre un milione di euro (di cui 841 mila già pagati) per un progetto nato nel 2012 ed ancora in costruzione nonostante il termine previsto fosse per il 31 dicembre 2013. Ebbene si tratta del GeoPortale della Provincia di Salerno che, come scritto nella home page, rappresenta “un importante strumento online, disponibile 24 ore su 24, all’interno del quale è possibile consultare un ricco patrimonio cartografico: catasto, Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, Grande Progetto di Difesa del Litorale, ortofoto, rete stradale, viabilità alternative per piani di evacuazione, cartografia geologica e molto altro”.

Questa spesa è stata finanziata dall’Unione Europea per il 66%, dallo Stato Italiano per il 22% e dalla Provincia di Salerno per l’11% pari a 100 mila euro di spesa. Eppure delle sei aree presenti in home page solo una paio sembrano condurre a pagine attraverso le quali è possibile consultare delle mappe geo referenziate. Il resto dei link rinvia ad una deludente scritta “pagina in costruzione”. Davvero poca roba a fronte di una spesa cos elevata per un lavoro, almeno da quanto si legge sul portale web, la cui progettazione e realizzazione sarebbero state affidate ad una società ed una ditta individuale con sedi al nord Italia. Nonostante la partecipazione della Provincia di Salerno al XXVIII Congresso dell’Istituto Nazionale d’Urbanistica, tenutosi nell’ottobre del 2013, quella che fu definita una grande opportunità per divulgare a livello nazionale ed internazionale, un esempio virtuoso di capacità gestionale nel governo del territorio sovracomunale, oggi sembra uno strumento abbandonato e senza alcuna utilità.

Sarebbe interessante conoscere dalla Provincia i dati di accesso a questo portale web per capire se il territorio salernitano abbia potuto usufruire di benefici in termini di consultazione di un portale che, a fronte di una spesa cos importante, dovrebbe davvero conservare dati più unici che rari.

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