Il ricordo di Mario Cuomo, l’americano con origini salernitane

Primo gennaio 2021, il giorno che segna l’inizio del nuovo anno è anche quello del ricordo ancora vivo e commosso di Mario Cuomopolitico di gran spessore, che incarna l’immigrato italiano approdato in America in cerca di fortuna, venuto a mancare cinque anni fa. 

Mario Matthew Cuomo nato nel 1932 a New York, figlio di immigrati italiani originari di Nocera Inferiore e Tramonti, sposato con Matilda Raffa dalla quale ha avuto cinque figli tra i quali Andrew, attuale governatore dello Stato di New York dal 2011, è stato un esponente di punta del Partito Democratico e governatore dello Stato di New York con tre mandati consecutivi. Da sempre legato alle sue radici, non ha mai perso occasione per tendere una mano alla sua terra d’origine attraverso numerose iniziative a supporto delle realtà nostrane, in primis l’associazione di volontariato Mentoring Usa-Italia, una onlus nata nel 1988 grazie all’opera di Sergio e Giuseppe Cuomo che previene e combatte la dispersione scolastica. Sono tante le battaglie portate avanti da Mario Cuomo durante la sua lunga carriera politica: tra le più importanti vanno certamente annoverate quelle contro le armi e contro la pena di morte. Mario Cuomo ha sempre onorato le proprie origini facendosi paladino di una sinistra progressista in un periodo socio-politico in cui era complicato battersi per ideali quali tolleranza, equità e dignità. Tra le tante iniziative create per rendere onore alla sua memoria va ricordato certamente il “Mario Cuomo Award”, onorificenza attribuita a personaggi che si sono distinti per la loro opera a favore della cultura, dell’inclusione e delle pari opportunità, temi questi ultimi che coincidono proprio con gli obiettivi che Mentoring ha sempre perseguito e raggiunto. Altro appuntamento ispirato alla vita di Mario Cuomo e all’omonimo libro scritto dalla stessa moglie Matilda, con prefazione dell’ex Segretario di Stato statunitense Hillary Clinton, è “The Person Who Changed My Life”, incontro con personaggi di spicco della politica, della cultura e dell’impresa. Importante l’omaggio al “sogno americano” di Andrea Cuomo, padre di Mario e nonno di Andrew, al quale nel 2012 veniva intitolata l’Ipsia di Nocera Inferiore; un riconoscimento questo dovuto tenendo conto di quanto Mario si sia prodigato dopo il terribile terremoto del 1980 attraverso numerose iniziative di solidarietà per la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Non è un caso che Mario Cuomo abbia rivolto sempre il suo sguardo all’educazione ed alla formazione delle nuove generazioni, quelle alle quali è affidato il futuro, credendo con fermezza e determinazione che bisognasse investire sulla scuola e sulla famiglia. La distanza dall’Italia era per lui un fattore puramente geografico. L’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama lo ha descritto come “un determinato paladino del progressismo e una voce forte per la tolleranza, l’inclusività e l’equità”.

Grande oratore, l’ex governatore italo-americano ha sempre sostenuto che una società civile si basi sulla giustizia e sulla legge e non sull’odio e sulla discriminazione. La sua visione politica onorava anche l’Italia. Un uomo anacronistico per l’epoca ma sicuramente lungimirante, tollerante e democratico. Campione di valori, poeta del progressismo americano,punto di riferimento importante per le generazioni future. Mario Cuomo si è spento il primo gennaio del 2015 nella sua casa di Manhattan all’età di 82 anni. A chi una volta gli chiese per cosa volesse essere ricordato, rispose: “Una delle cose semplici che volevo realizzare era diventare governatore.Voglio essere il lavoratore più serio che ci sia mai stato e voglio, quando sarà finita, che la gente dica “Era una persona onesta”.

Rossella Graziuso

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