Natale in casa Cupiello: il film con Castellitto. Oggi con Eduardo De Filippo su Rai5

Di Maria Francesca Troisi

Vince la sfida con l’Auditel il remake televisivo di Natale in casa Cupiello, capolavoro di Eduardo De Filippo, ma continua a dividere pubblico e critica. Il film per Rai Uno, diretto da Edoardo De Angelis, con Sergio Castellitto nei panni di ‘Lucariello’, è inteso come omaggio al 120°anniversario della nascita del drammaturgo.

Il film è andato fortissimo al Sud, in particolare in Campania (47,5%). Buon riscontro anche al Nord e interessante exploit nella fascia d’età 20-24 anni (oltre 30%).

La critica
Il coraggio e desiderio di ridare lustro alla celebre commedia, per permettere alle nuove generazioni di conoscerla, non bastano per ‘mettere in scena’ De Filippo. Eduardo è il nostro Shakespeare: se ‘tocchi’ una sua opera devi assecondare le caratteristiche originali di ogni singolo personaggio. La trasposizione televisiva ha invece stravolto lo spirito della commedia. Il Lucariello di Castellitto (che non è napoletano, ma è il dettaglio meno influente) è un uomo rabbioso e arrogante, che non ha nulla dell’ingenuità, dell’ironia, di Luca Cupiello. Lucariello è un buono, un sognatore, l’uomo che si ‘autoinganna’, perso nel suo mondo fatto di illusioni e presepi, riproduzione ideale di famiglia ‘perfetta’. Quella che si sta sgretolando sotto i suoi occhi, mentre lui ‘scalda la colla’ per costruire il ‘presebbio’.

Nel film tv manca la tragica leggerezza del personaggio di Eduardo, sospeso tra lucidità e ingenuità, condizione che lo rende straordinariariamente umano, così vicino a tutti noi. Mancano i passaggi comici, creati ad hoc dalle pause, caratteristiche dominanti dell’opera, perse completamente nel recitato di Castellitto, che ne fa un personaggio completamente diverso, e lontanissimo dall’originale. Anche l’atmosfera è cupa e deprimente sin dall’inizio, e poco c’entrano le scene aggiunte esterne, e altre libertà di cui si poteva fare a meno. Non c’è feeling tra gli attori, non c’è ritmo, è tutto spento e senza slanci. Non c’è il passaggio tra le risate dell’inizio e il dramma finale: alla tragedia si deve arrivare dopo aver riso tanto. Anche la ‘frase simbolo’ della commedia, “Te piace o’ presepe?”, è recitata senza emozione, senza magia.

Sembra di guardare un’altra opera, che mantiene solo il titolo e alcune battute della commedia. Il regista aveva saggiamente chiesto a tutti gli attori di dimenticare l’interpretazione di Eduardo. Peccato che hanno dimenticato anche lo spirito dei personaggi. Unica menzione speciale, per Enzo Avitabile, che ha curato la colonna sonora: riascoltatevi E duorme stella, sul finale del film. C’è da commuoversi.

Oggi su Rai5
Intanto la Rai cambia programmazione, e a pochi giorni dal film tv con Castellitto, ripropone per Santo Stefano Natale in casa Cupiello, con Eduardo De Filippo. Si tratta della versione più conosciuta dal pubblico, registrata nel ’76, e andata in onda in TV nel ’77, con un cast eccellente in stato di grazia, a cominciare da Eduardo, certo, ma non solo.

Una straordinaria Pupella Maggio veste i panni di Concetta, e in quelli di Tommasino (detto Nennillo) troviamo proprio il figlio di Eduardo, Luca De Filippo. L’esordiente Lina Sastri interpreta Ninuccia, mentre Marzio Honorato, volto amato della soap di Rai tre, Un posto al sole, recita nei panni di Vittorio, amante di Ninuccia. Un parterre inarrivabile, in cui nessun attore sembra recitare una parte, ma essere parte reale della scena, grazie a un feeling incredibile, e una capacità interpretativa eccezionale.

Se il film andato in onda lo scorso 22 dicembre è stato sommerso da polemiche e critiche, questa volta la Rai va sul sicuro: il 26 dicembre su Rai 5, intorno alle 15:30, è in onda la trasposizione più amata dal pubblico.

Potete rivedere la commedia anche su raiplay.it, nella prima trasposizione tv del ’62, in quella ‘famosa’ del 77, e l’ultima, andata in onda il 22 dicembre scorso, con Sergio Castellitto.

Curiosità
Forte del successo tv, De Angelis sta già lavorando su altre due commedie di De Filippo. ‘Non ti pago‘ e ‘Mia famiglia‘ o ‘Questi fantasmi‘. Non è ancora certa la conferma dello stesso cast di ‘Natale in casa Cupiello’, anche se gli indizi sembrano viaggiare in questa direzione. Speriamo che questa volta l’omaggio tenga fede allo spirito dell’opera eduardiana, e non stravolga di nuovo tutto. Perché si può puntare sulla curiosità una volta, poi si DEVE puntare sulla qualità.

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