FABIO PIROLA un maestro a San Pietroburgo che incanta la Russia

di GABRIELE MILITO

Un genio, un folle, un visionario, un’artista. sono solo alcuni aggettivi che la stampa russa usa per descrivere le opere del maestro fabio pirola, il maestro italiano che incanta la Russia con i suoi concerti che travolgono gli spettatori in emozioni sempre nuove. Il maestro Pirola non fa solo ascoltare la musica ma è riuscito anche a farla vedere grazie a delle scenografie che rapiscono gli spettatori facendone diventare una singola emozione coreografica in tutti gli spettacoli che il maestro Pirola ha presentato in lungo ed in largo in un paese che ha sempre avuto fame di cultura di emozioni, di voglia di partecipazione.

Quattro anni, spettacoli in 80 città in Russia, 400 concerti tra Russia, Germania, Bielorussia, Kazakhstan, Lettonia. Più di 50000km in autobus di viaggio, più di 450000 biglietti venduti, e centinaia e centinaia di fan sempre entusiasti alla fine dei concerti.

Con la Concord Orchestra, nata a San Pietroburgo nella primavera del 2016, si è inteso promuovere e sviluppare una nuova idea di spettacolo musicale, una sintesi tra musica, danza e teatro.

Non c’è stato nessun business plan. Sapevamo soltanto che volevamo e dovevamo fare qualcosa di bello e di nuovo. Solo una volta concluso il nostro secondo anno insieme, abbiamo capito che eravamo al posto giusto, nel momento giusto e con le persone giuste. La Concord Orchestra è quindi nata e cresciuta nel tempo, è stata creata da tutti noi, suoi membri, lavorando e camminando insieme. Direi che è stato un processo spontaneo, semplicemente autentico.

COSA LE CHIEDE IL PUBBLICO RUSSO ?

C’è un’enorme differenza di mentalità e di gusti tra le città di provincia, i piccoli paesi e le megalopoli. Come tra San Pietroburgo, capitale culturale; Mosca, la capitale politica, economica e tecnologica; e Ekaterinburg, la porta della Siberia.

A parte questo, il pubblico medio russo vuole essere emozionato, o meglio, vuole essere travolto dalle emozioni. Questo è fondamentale. La mentalità russa è profondamente diversa da quella europea, è risaputo: San Pietroburgo, la più europea delle città russe, è un’eccezione. La Russia è sconfinata, infinita, non se ne vede mai la fine. Esistono più di 40 diverse etnie che continuano a mescolarsi tra loro. E’sicuramente un Paese molto ricco e affascinante.

MAESTRO PIROLA, QUANTO HA CONTRIBUITO LA TRADIZIONE ITALIANA NEL SUO SUCCESSO E COME CONSIDERA LA SITUAZIONE ATTUALE IN ITALIA?

Cerco di mantenere viva la tradizione della cultura musicale italiana. I Conservatori di Musica, che nacquero a Napoli come istituti di beneficenza e formazione musicale per gli orfani, formarono l’artista nella sua concezione etica e morale, ossia di sperimentatore alla continua ricerca del sapere, dell’analisi, della creatività. I Conservatori di Musica italiani hanno formato quegli artisti che sono stati nel Settecento richiesti dalle più importanti corti di tutta Europa, tra le quali la San Pietroburgo di Caterina II. Ora, in Italia, già da tempo si è perso questo modus educandi: e i Conservatori di Musica offrono una formazione insufficiente sia in ambito artistico che didattico. Di conseguenza, il musicista trova a fatica lavoro nei teatri, già per conto loro sofferenti per deficienze amministrative e organizzative. In sostanza, se si vuole essere artista oggi, ci vuol davvero tanta tenacia e fatica. Forse anche più di prima!

I SUOI PROSSIMI PROGETTI ?

Appena finita la pandemia, abbiamo in programma lo spettacolo “LA RIVOLUZIONE DELLE MACCHINE”, che tratta un tema più che mai attuale: ossia, per l’uomo, la possibilità di scegliere se diventare una macchina o restare uomo. Sembra infatti abbastanza verisimile che, tra alcuni decenni, l’uomo potrà “scegliere” se inserire nel proprio corpo qualcosa di simile a un computer e, chissà, forse diventare un cyborg.

Personalmente, credo che il progresso tecnico segua una strada diversa da quella dell’evoluzione morale. Se le persone non comprenderanno più il significato dell’essere uomo come ricerca della bellezza, del senso dell’esistenza, della comunicazione tra sé e gli altri, dell’empatia, troveranno più comodo, comprando un chip e ficcandoselo nel cervello, pensare che questo risolverà tutti i loro problemi. Vedremo presto la nuova società.

E COSA LE MANCA DELL’ITALIA ?

Sicuramente il clima, la luce, la natura, il paesaggio. Il cibo si trova anche a San Pietroburgo, sebbene più caro, come minimo, 4-5 volte.

Oltre alla mia famiglia, ritengo fondamentale realizzarmi artisticamente e umanamente: capire cioè sempre di più me stesso, l’uomo e quel che lo circonda. Lo percepisco come una necessità fisica, vitale. E’ una luce che arde, che vive, che brucia in ogni momento.

Credo che questo significhi essere artista.

www.fabiopirola.com
www.concordorchestra.ru

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