Oggi è morto il calcio!

di MIRKO CANTARELLA

E’ morto Diego Armando Maradona; lo ha comunicato il ‘Clarin’ , che riferisce che sarebbe morto per un arresto cardiorespiratorio mentre si trovava nella casa di Tigres, zona alla periferia Di Buenos Aires dove si era trasferito dopo essere stato dimesso dalla clinica dov’era stato operato al cervello. Si era sentito male dopo aver festeggiato il suo sessantesimo compleanno il 30 ottobre. Ricoverato d’urgenza era stato operato alla testa. Dall’ospedale di Buenos Aires era uscito pochi giorni fa e stava meglio. Doveva trascorrere un lungo periodo di convalescenza a casa, ma purtroppo l’attacco cardiaco di oggi è stato fatale. Secondo le ricostruzioni l’attacco cardiaco Maradona lo avrebbe avuto verso le ore 12 locali (le 16 italiane). Il personale medico che era con lui aveva cercato di rianimarlo, e contestualmente sono arrivate tre ambulanze ma che purtroppo non hanno potuto fare altro che contestare la morte di colui che è stato nominato il più grande calciatore di sempre. Non appena la notizia è divenuta di dominio pubblico tutto il mondo del calcio e non solo, hanno scritto messaggi in onore di Diego e ricordarlo in tutti i modi, da Buffon, a Del Piero, a Pelè, a Totti, a Messi, a Ronaldo, a Platini, a Pirlo per non parlare di tutti o quasi i club mondiali di calcio. Toccante il tweet della società calcio Napoli che scrive: “Tutti si aspettano le nostre parole. Ma quali parole possiamo usare per un dolore come quello che stiamo vivendo? Ora è il momento delle lacrime. Poi ci sarà il momento delle parole. “.
La Juventus ha omaggiato Diego con il video di quella punizione impossibile che Maradona segnò ai bianconeri ( forse uno dei gol più belli segnati dal pibe de oro) in quel 3 novembre 1985 quando i campani vinsero con quel gol un’importante partita.
Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca non ha voluto essere da meno con un messaggio sui suoi profili social: “Unico, irripetibile genialità, il più grande di tutti, il più amato di tutti. Un grande uomo di calcio, un grande uomo di sport che prima del mondo intero, ha fatto innamorare Napoli perché di slancio e senza ipocrisia ha saputo scoprirne e interpretarne l’anima. Ha contribuito a riaccenderne l’orgoglio, unendo generazioni che lo hanno saputo amare, capire e anche perdonare”.
Cuore spezzato per Luciano Moggi che di quel Napoli scudetto ne fu tra gli artefici che dice: “Sei stato il più forte di tutti. Sei stato un calciatore unico, sei entrato nella leggenda. Ma oltre ogni cosa, sei stato un uomo vero. Ciao, Diego Maradona“.
Commovente il messaggio di Buffon che posta una foto con lui e tanti altri campioni, da Maldini, a Ferrara, a Ronaldo ed altri: “Quel giorno eravamo tutti lì ad ascoltare i tuoi racconti, trascinati dalla tua leadership. Quello stesso carisma che, unito al tuo sconfinato e ineguagliato talento, ti permetteva di prenderti ogni volta la ribalta. Di essere al centro di tutto e tutti. Dei tuoi compagni, che in campo dipendevano dalle tue giocate e dalla tua classe. Dei tuoi avversari, inermi di fronte a tanta bellezza ma allo stesso tempo consapevoli di assistere a un qualcosa di unico. Mi mancherai Diego. Mancherai a tutte le persone che hai fatto emozionare. Mancherai al calcio. E mancherai a noi, che guardando le tue magie abbiamo sognato di poter ripercorrere le tue gesta in campo. Grazie”.
Pelè: “Un giorno giocheremo insieme in cielo”.
Messi e Ronaldo: “Diego è eterno”-
Michel Platini: “E’ il nostro passato che se ne va”.
Cristiano Ronaldo: “Genio eterno”.
Capello: “E’ stato la storia del calcio”.
Ottavio Bianchi: “Sono sconvolto”.
George Juary: “Oggi il calcio è diventato più triste”
Zico: “Hoje estamos de luto. Perdemos Diego Armando Maradona, um dos maiores ídolos do futebol mundial, de todos os tempos. Como diz o Zico, “o maior da minha geração”. Sem palavras para descrever nossa imensa tristeza. Gracias por todo, Don”.
Anche Papa Francesco, appassionato di calcio, lo ricorda con affetto nelle sue preghiere.
Il presidente dell’Argentina Alberto Fernandez ha annunciato tre giorni di lutto nazionale. La procura di San Isidro, nella provincia di Buenos Aires, ha aperto una indagine per accertare le cause della morte, nell’ambito della quale è stata disposta l’autopsia. La camera ardente sarà disposta nella Casa Rosada. Il cordoglio anche degli ex presidenti di Bolivia e Brasile Morales e Lula.

A Napoli e a Salerno gli stadi San Paolo e Arechi, hanno acceso i riflettori in omaggio a Diego così come anche il Simonetta Lamberti di Cava

Il Comune di Napoli pensa di intitolare il San Paolo a Maradona
Il Comune di Napoli dopo aver appreso la notizia della morte di Maradona ha pensato di intitolare lo Stadio San Paolo a Diego Armando Maradona, l’iniziativa l’ha lanciata il presidente della commissione Sport, Carmine Sgambati che su Fanpage.it ha dichiarato: “Ha fatto sognare milioni di napoletani. Dedicargli il San Paolo sarebbe un grande sogno”.

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