Covid-19: alla Palestina 43 milioni di euro dall’Europa

di Gabriele Milito

La Banca Europea degli Investimenti , con nota del 11 Novembre 2020, ha aperto una linea di credito alla Palestina di € 42,495,326 per l’emergenza Covid19 con la causale ‘The facility aims to finance eligible small and medium sized investments undertaken by SMEs and Mid-Caps in Palestine, thereby contributing to economic resilience, employment generating activities and alleviating the economic burden of the refugee crisis in the country.’ dedicato al settore ‘Palestine private sector covid-19 responde’

Ancora una volta l’Europa ha dimostrato di essere attenta alle problematiche di molti paesi che sono in difficoltà che si è acuita con le conseguenze del covid-19 e grazie alla EBI, di cui l’Italia è il terzo azionista, riesce a dare una continuità nei progetti di sviluppo dei paesi in via di sviluppo. Da sottolineare anche l’investimento con data 15 Marzo 2019 di circa 16,000,000,00 € per il fotovoltaico con dicitura ‘onstruction of up to 450 rooftop photovoltaic systems on schools in the West Bank with a total capacity of up to 30 Mwp.’ Dal 1955 ad oggi l’Europa ha concesso prestiti e investimenti alla Palestina per un totale di €398,397,877,00 e c’è ancora molto da lavorare per costruire uno stile di vita precario della popolazione civile. Infatti molti media con varie inchieste hanno fatto notare che, nonostante i fiumi di soldi inviati in Palestina, quasi nulla è cambiato a favore della popolazione civile. Scandali, inchieste internazionali hanno fatto presene che molti dei finanziamenti venivano usati per pagare ‘l’amministrazione pubblica’ della Palestina nonostante dovessero essere usati per migliorare o quantomeno rendere accettabile la vita della popolazione. Si chiederanno maggiori informazioni riguardo l’uso fatto della linea di credito concessa, perché se è vero che i soldi saranno gestiti dalle autorità competenti, è anche vero che quei soldi sono dei contribuenti dei cittadini della Comunità Europea ed hanno il diritto di sapere se effettivamente verranno usati per costruire scuole, strade, ospedali oppure spesi per armi e mignotte o qualche vizio capitale.

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