“Da Enrico a Enrie, oggi sono fiera di me”

di Giovanna Naddeo

E’ stata una camminata lunga e in salita, a tratti dolorosa, eppure non ha mai smesso di lottare. Tutt’altro. Una metamorfosi raccontata sul web a migliaia e migliaia di “followers”, come se fosse un diario segreto, passo dopo passo. Una testimonianza che vuole incoraggiare quanti lottano con se stessi ogni giorno. Una battaglia per imparare ad amarsi di più.

Lei era Enrico, laurea con lode in Lingue e Culture Straniere, poi modello androgino. Oggi è Enrie, Enrie Scielzo, modella transgender, lookmaker e fashion blogger. Tra i numerosi progetti che porta avanti con grinta e determinazione c’è The Ladyboy by Enrie Scielzo.

Questo il titolo del suo blog di moda e bellezza aperto nel 2014, il primo in Italia dedicato all’universo transgender.

ten years challange

Il suo #TenYearsChallange (sfida social che vede gli utenti pubblicare due fotografie a distanza di dieci anni, per mostrare come erano e come sono diventate, ndr) sta spopolando sul web. Come è cambiata Enrie in questi ultimi 10 anni?

E’ buffo che tu me lo chieda, perché proprio qualche giorno fa, sul mio account Instagram (@enriescielzo), ho chiesto ai miei lettori se, a loro giudizio, le persone cambiassero. Per me la risposta è no, nessuno di noi cambia realmente, al massimo evolve, matura, ma lo spirito rimane lo stesso. Adesso sto seguendo un corso di consulenza di immagine e, per questo motivo, sto ritagliando figure dai giornali per creare delle moodboard. E’ esattamente quello che facevo da piccola con mia nonna, con la colla fatta in casa da lei ed i pennarelli a spirito per colorare e completare il mio collage. Avevo rimosso quel ricordo fino a quando non mi è ricapitato di farlo da grande. Credo sia una cosa che abbia fatto sempre parte di me, a riprova che sono ancora – almeno in parte – quella di sempre.

Ognuno di noi raggiunge la consapevolezza di se stesso in età diverse: a quanti anni ha preso coscienza di essere nata in corpo che non sentiva suo?

Ho iniziato il mio percorso di transizione molto tardi, avevo 28 anni, biologicamente ero un “uomo fatto”. Allora mancavano gli strumenti e, forse, anche il coraggio e la libertà che si respira oggi per poter comprendere. Dentro di me ho sempre sentito un fastidio, una “donna che mi faceva male in tutto il corpo” per dirla con le parole del poeta Borges, ma ovviamente non sapevo dargli un nome. Oggi è molto più facile, ci sono ragazzini che capiscono di essere trans anche a 15 anni. Io, a 15 anni, non sapevo nemmeno cosa fosse una trans. E’ solo negli ultimi anni che questa espressione del sé ha preso piede, grazie anche a persone come me che hanno lottato e parlato a voce alta di questa situazione. Dentro di me ho sempre rapportato me stessa all’universo femminile, ma finché sei piccola o adolescente non ti preoccupi di cosa sei o cosa sarai. Il problema vero comincia con l’età adulta, quando ti rendi conto di non essere tu, e di non essere felice

“The Ladyboy by Enrie Scielzo” è il titolo del suo blog in cui scrive di moda, benessere, make up. Quali sono i segreti per amarsi un po’ di più?

Penso che non ci sia un gran segreto da rivelare, semplicemente prendere coscienza del fatto che ognuno di noi ha dei punti di forza da valorizzare e alcuni “difetti” da minimizzare e tenere sotto controllo. Il mio lavoro di consulente di immagine consiste proprio in questo, nel far emergere la naturale bellezza che ognuno di noi ha imparando a scegliere i colori che ci stanno meglio e mettendo in pratica alcuni piccoli accorgimenti. Un unico scopo: costruire un’immagine nuova, fresca, vincente, che ci faccia stare meglio con noi stessi e, di conseguenza, anche con gli altri.

enrie scielzo 3

Scontro Luxuria-Santanche’. La sua opinione in merito?

Credo che noi trans possiamo essere più donne di tante femmine sotto molto aspetti. Luxuria ne è stata la prova. Una vera signora.

La sua icona di stile?

Georgina Chapman, la co-fondatrice e stilista di Marchesa. Credo sia una delle donne più belle al mondo, oltre ad avere uno stile regale e femminile. Per non parlare della truccatrice Lisa Eldridge. Ammiro la sua classe e la sua semplicità.

Può anticiparci qualche novità sulla moda della prossima stagione primavera/estate 2019?

Credo che siamo arrivati ad un momento storico in cui le tendenze sono sempre meno influenti e meno nette tra una stagione e l’altra. Sicuramente continueremo a vedere tanto animalier oltre a tutto ciò che è fru fru, femminil e frivolo: reti, ruches, piume, plissé. Spero tanto non prendano piede i pantaloncini da ciclista che già hanno iniziato a fare capolino, perché li trovo detestabili. Tante stampe da mischiare insieme, tinte neutre da portare ton sur ton ed ovviamente non potrà mancare il colore dell’anno, il corallo!

Sui suoi canali social vedo che si sta dando anche alla cucina. Piatto preferito?

Adoro tutti i primi sfiziosi e golosi: tortellini, lasagne, cous cous, un buon risotto con i funghi…e, ovviamente, la pizza!

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