Randagismo, Caramanica(Rea): “Piaga sociale: aggiornare leggi e tutelare animali”

Randagismo, Caramanica(Rea): “Piaga sociale: aggiornare leggi e tutelare animali”

“Quasi due milioni di cani non registrati alla anagrafe canina, decine di migliaia gli abbandoni da parte di padroni incivili, mentre potrebbero essere addirittura oltre 300mila i randagi in Italia. Sono numeri da bollettino di guerra, quelli che leggiamo ogni giorno, numeri che dimostrano quanto ancora ci sia da fare per la tutela degli animali e quanto il randagismo sia una vera e propria piaga sociale, che mette in pericolo i nostri amici pelosi e, al contempo, conferma il fallimento della politica e delle istituzioni su questo delicato e complesso settore: un fallimento che purtroppo ha conseguenze nefaste sul benessere degli animali stessi, e spesso, indirettamente, alimenta l’illegalità, il lucro e il business della criminalità. Una realtà desolante e grave, che si inserisce in un contesto legislativo inefficace obsoleto: basti ricordare che risale al 1991 la norma che disciplina le modalità di gestione del randagismo e la tutela degli animali. Ebbene, sono passati trent’anni dall’emanazione da quella Legge Quadro, che all’epoca si è dimostrata sì innovativa nell’impianto e nei principi, ma attualmente non risulta granché sufficiente nell’attuazione pratica, con molte tematiche arretrate rispetto alle situazioni contemporanee. Ma solo la legge non basta. Parallelamente all’aggiornamento normativo, infatti, è vitale anche e soprattutto la nascita di una classe politica in grado di lavorare realmente per la difesa degli animali, di creare una visione d’insieme che vada a toccare nel profondo l’assenza delle Istituzioni nella gestione dei cani e gatti liberi e nella speranza che si riesca ad arrivare a una nuova legge che tuteli il benessere degli animali. In particolare contro il randagismo, serve un nuovo approccio culturale, lo stanziamento di maggiori fondi pubblici, la centralizzazione della anagrafe canina e felina, il recupero sul territorio non solamente degli animali malati o feriti, e l’implementazione del dialogo e dell’ascolto da parte dei Comuni nei confronti dei cittadini che segnalano criticità e problematiche. Insomma, c’è davvero molto da fare: non a caso, Rea sta lavorando con impegno e passione per la stesura di una proposta di legge che possa finalmente disciplinare con efficienza e concretezza il contrasto al randagismo e la tutela degli animali”.

Così, in una nota, il segretario nazionale del partito politico Rivoluzione Ecologista Animalista, Gabriella Caramanica.

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