Procida 2022 occasione importante per l’identità di Salerno nel nome di Giovanni Da Procida

di Mirko Cantarella

Potrebbe essere la svolta tanto auspicata per ricordare un glorioso passato la “collaborazione” tra il Comune di Salerno e Procida Capitale della Cultura 2022, dopo l’incontro tenutosi a Palazzo di Città alla presenza del Sindaco Vincenzo Napoli e l’Assessore al Turismo Alessandro Ferrara. Creare sinergie interterritoriali basate sull’identità e la tradizione è quello che nel 2022 si potrebbe fare per ricordare un prestigioso “ponte culturale” tra le due città: il Magister della Schola Medica nonché Consigliere dell’imperatore Federico II prima e di Re Manfredi di Sicilia poi, il “reggente” di un Regno, il lungimirante “deus ex machina” dello sviluppo mercantile della città di Salerno con l’istituzione della Fiera del 1259 e la costruzione del porto nel 1260. Stiamo parlando non di un uomo qualunque ma di Giovanni Da Procida, salernitano e feudatario dell’isola flegrea, il protagonista del moto rivoluzionario che portò alla Guerra del Vespro è una figura ricordata come simbolo del Risorgimento. In nome della Cultura (non solo patrimonio di Procida ma anche di Salerno) invitiamo la nostra amministrazione a considerare questa opportunità per continuare a coltivare la memoria di un assoluto protagonista della storia salernitana.

Queste le parole di Alfonso Mignone, avvocato marittimista e saggista salernitano, che ha sempre ritenuto fondamentale riportare la figura Giovanni Da Procida, medico, diplomatico e politico di spessore nazionale in quanto assurto a simbolo eroico nel periodo risorgimentale, su un piano elitario nella storia e e nella cultura della città di Salerno. A testimonianza del valore della grande opera e dell’importanza avuta del Magister della Schola Medica vi è una lapide conservata nella Sala delle Crociate del Duomo di Salerno, ritrovata tra i flutti nel 1545 e recentemente, nel 2018, riprodotta in uno degli ingressi della Stazione Marittima di Zaha Hadid grazie alla sinergia tra Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale, Salerno Stazione Marittima spa, Rotary Club Salerno a.f. 1949 e The International Propeller Club Port of Salerno di cui Mignone era presidente in quell’anno.

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