Sit-in coalizione Barone: “Situazione lavoratori in scadenza gestita male, si diano risposte certe”

di Vincenzo Pisaturo

Conferenza stampa sotto i portici di Palazzo Guerra per Elisabetta Barone, consigliere comunale eletto e candidato a sindaco della coalizione risultata seconda alle recenti elezioni comunali. Insieme a lei c’erano gli esponenti della sua coalizione, tra cui i consiglieri del Movimento Cinque Stelle Catello Lambiase e Claudia Pecoraro, il parlamentare Andrea Cioffi ed altri candidati non eletti che hanno voluto portare solidarietà ai dipendenti delle cooperative sociali finite nell’inchiesta giudiziaria che ha fatto tremare il Comune. Circa 160 persone, in servizio per i lavori di manutenzione del verde in città, non sanno come andrà a finire la vicenda legata alle indagini, condotte dalla procura della Repubblica, che ha portato in carcere Fiorenzo Zoccola, detto Vittorio, considerato a capo di ben 8 coop sociali, grazie ad intestazioni a parenti ed amici, che vincevano sistematicamente gli appalti pubblici grazie ai rapporti stretti con il consigliere regionale Nino Savastano e il dirigente del settore Ambiente del comune di Salerno Luca Caselli, entrambi agli arresti domiciliari. “Riteniamo indegno l’atteggiamento assunto nei confronti della stampa a cui è stato vietato l’accesso al comune mentre si insediava la prima giunta nominata dal sindaco Enzo Napoli. Ai giornalisti la nostra piena solidarietà, rimaniamo altrettanto stupiti che sia stata affidata la delega alla trasparenza e poi ci ritroviamo nella situazione in cui il controllore diventa controllato. Rivendichiamo la presidenza della commissione trasparenza che spetta all’opposizione, abbiamo inoltre già comunicato che dalla commissione elettorale risultano anomalie nei conteggi delle schede. C’è un dato allarmante: ci sono più di 290 voti che non corrispondono agli elettori che inquinano fortemente il dato elettorale” ha detto Barone spiegando le ragioni per le quali ha indetto una conferenza stampa mentre è in corso il presidio dei lavoratori delle coop sotto i portici del comune. “Che le cooperative fossero in scadenza lo sapevamo da tempo, dimostrazione che questa situazione non è stata gestita bene. Al momento i presidenti di queste coop risultano indagati e fuori comune, i lavoratori non sanno a chi rivolgersi e quindi c’è la necessità di intervenire subito facendo riunire le cooperative in assemblea per eleggere di nuovo i propri presidenti che possano seguire ed accompagnare gli sviluppi della vicenda” ha precisato l’ex dirigente scolastica del liceo Alfano I.

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