Trieste CHIAMA… Salerno RISPONDE

Ancora una volta piazza Portanova si riempie di cittadini giunti da tutta la Provincia di Salerno per manifestare in modo pacifico il proprio dissenso e dare sostegno ai resistenti triestini, come esplicitato in un comunicato stampa in appoggio a tutti coloro che “non si piegano al vile ricatto”.

Quanto accaduto a Roma lo scorso sabato ha creato un precedente gravissimo, voluto ma non dal Popolo che ignaro è stato consegnato nelle mani del suo carnefice; una strategia subdola per giustificare l’intensificarsi di tutte le misure restrittive che avrebbero poi applicato.

E’ stata una grande ferita inflitta al Popolo e anche alle Forze dell’Ordine che hanno giurato sulla Costituzione Italiana e il cui scopo è difendere i cittadini, non massacrarli così come stanno a testimoniare le dirette social che hanno imperversato sin dall’inizio, tutti vittime delle stesso sistema anche se in chiave diversa.

Salerno era lì, sabato 9 Ottobre per manifestare pacificamente il proprio dissenso ed affermare un NO secco all’accettazione di uno strumento coercitivo anticostituzionale che abbiamo imparato a conoscere: il GREENPASS e tutto ciò che da esso ne deriva.

“Ciò a cui si è assistito sabato a piazza Portanova, è stata l’ennesima conferma di questa morsa alla Democrazia: per la prima volta, dopo circa 3 mesi di presenza attiva, non ci è stato permesso di manifestare – denunciano alcuni manifestanti – “Non abbiamo abbassato la testa, non abbiamo fatto muro con le Forze dell’Ordine che c’hanno accompagnato sin dall’inizio in questo viaggio, abbiamo scelto il dialogo e il rispetto delle parti.

Il POPOLO è rimasto in p.zza Portanova facendo sentire la propria forza con la sola presenza come liberi cittadini. Il POPOLO non ha bisogno di cartelloni, megafoni, casse, il POPOLO è il POPOLO e Portanova è anche una sua espressione, ci appartiene per diritto naturale e nessun “singolo individuo” può rivendicarne l’esclusivo possesso”.

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