L’arte di Zhena Prano Art come liberazione dalla prigione della geometria

di Mirko Cantarella

“Ogni volta che mi esprimo con le mie opere, l’arte rappresenta per me LIBERAZIONE. L’arte è vera LIBERTÀ, vera BELLEZZA. Ogni volta che creo un’opera, ho l’opportunità di trasmettere la BELLEZZA interiore e l’opera stessa” – questo è il concetto di arte di Zhena Prano Art, arte uguale libertà e bellezza assoluta. L’artista salernitana è tra le maggiori espressioni del nostro territorio, una di quelle che fanno arte le emozioni cosi come le si percepisce a Furore, nella coppia di murales installati circa due anni fa, l’uno alla Contrada della Cicala, l’altro sulla facciata laterale della Casa Comunale del Paese Dipinto della Costa d’Amalfi. Con queste due opere inoltre, la nota pittrice salernitana conferma la sua straordinaria capacità di astrazione e ribadisce il rifiuto della forma. Dotata di grande talento e di rara sensibilità artistica, Zhena “sogna a colori” e dimostra di possedere una tensione sensuale tumultuosa e al tempo stesso raffinata, soave. Zhena rinunzia al “copia e incolla”, non si limita a “ritrattare” ciò che la circonda all’esterno. Va oltre, dà spazio, forma e colore al suo mondo interiore, a ciò che sta dentro di lei e che gli altri non possono vedere. In poche parole trasferisce sulla tela le figure che rappresentano i suoi sentimenti, da forma alle sue tensioni, disegna le sue pulsioni. Sulla sua tavolozza impasta, amalgama i “suoi” colori, lampi di luce accecanti. Prima di trasferirli sulla tela, di darli in pasto ai suoi “lettori”, li usa per sé, per soddisfare i suoi bisogni più intimi, per tacitare la sua voglia di lusinghe, per soddisfare il suo desiderio di evasione. Il colore, steso a spatola e a pennellate, a volte leggere, altre volte corpose, non perde mai la sua freschezza. Viene spontaneo pensare che si tratti di una predestinata, pittrice nata, messa al mondo per dipingere, colorare, decorare. La sua abilità nel dare forma e colore alla fantasia, nel comunicare le astrattezze del suo mondo interiore testimoniano il suo talento artistico. Quello stesso che le consente di soddisfare appieno il suo bisogno di astrazione che vibra in lei da sempre. Un’artista vera; visionaria e, perché no, “pasionaria”. Dotata di energia pulsante riesce a trasfigurare sulla tela sentimenti, passioni, tensioni attraverso un processo creativo colto, sapiente, evoluto, moderno. Nel 2020 ha ricevuto anche il Premio alla carriera; nel suo ringraziamento traspare l’emozione per questo traguardo: “Ringrazio la giuria e il presidente dell’A.Ma.Re.C. Lorenzo La Manna; il giornalista nonché direttore artistico Enzo Landolfi per il “Premio alla Carriera Artistica” conferitomi!” Un bisogno di liberazione dalla prigione della geometria, dal rigore matematico della forma”, questa la definizione di Antonella Nigro di REUMA che fa di Vincenza Maiorino, in arte Zhena. Nel 2021 viene premiata in Costarica per l’opera “Princel Dorado” alla “Celebracion Dia Mundial del Arte e nel prossimo mese di novembre sarà presente alla quarta Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno presso Palazzo Fruscione (6-21 novembre).

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