AISP: quattro punti per la salvaguardia del commercio a Salerno

di Mirko Cantarella

In un comunicato ufficiale, l’associazione della partite iva salernitane AISP, per voce del presidente Vincenzo Penna e del vice presidente Donato Giudice, mettono nero su bianco, in seguito all’apertura anche polemica di Piazza della Libertà, i punti utili alla salvaguardia delle attività commerciali specialmente dopo la difficile ripresa post chiusura da pandemia da Covid-19.

Ecco il testo:

COMUNICATO UFFICIALE AISP INVIATO ALL’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Visto il susseguirsi di polemiche e discussioni in merito ad un evento recentemente accaduto, ovvero l’inaugurazione di Piazza della Libertà, che dovrebbe andare ad essere un altro punto focale della città, abbiamo deciso di mettere nero su bianco quelle che sono le nostre proposte in merito a questa situazione, per salvaguardare il nostro commercio; faremo pertanto una raccolta firme, girando ogni singolo negozio ed attività della città, e per questo pretendiamo di essere rassicurati dall’amministrazione comunale di avere voce in capitolo e di ricevere risposta prima della fine delle elezioni e delle votazioni finali.
Le nostre proposte sono qui di seguito riportate:
CONCERTO DI CAPODANNO
Essendo pienamente coscienti delle intenzioni riservate su Piazza della Libertà, vogliamo prevenire qualsiasi spiacevole accadimento futuro chiedendo in primis che il concerto di Capodanno non venga assolutamente spostato dell’originaria Piazza Amendola. L’indotto che si favorisce nel commercio salernitano di tutto il centro storico la sera del 31 Dicembre, soprattutto dopo 18 mesi di chiusure ed incertezze costanti, non può e non deve essere sottratto per nessun motivo, anche se questo fosse Piazza della Libertà. Le nostre tradizioni e ciò che ne conviene non devono assolutamente essere toccate né tantomeno cancellate; utilizzando ovviamente le nostre risorse artistiche e musicali, essendo Salerno gremita di grandi talenti in campo artistico e valorizzando così il commercio in ogni sua forma, poiché l’artista è un artigiano di se stesso. Pensiamo piuttosto sia adatto creare lo stesso giorno più di un’attrattiva, anche per dislocare i vari target. Si potrebbe ad esempio pensare di creare un altro evento a Capodanno, oltre al consueto evento in Piazza Amendola, a Parco del Mercatello o almeno a ridosso dello stesso, che richiami un target più giovanile valorizzando così la zona orientale della città;

LUCI D’ ARTISTA, POTENZIAMENTO LUCI IN ALTRE AREE DELLA CITTÀ
Altra attrattiva importante è l’evento annuale di Luci d’artista, che da anni valorizza esclusivamente il centro cittadino concentrandosi al punto da dimenticare il resto della città, creando inoltre enormi disagi nel centro cittadino soprattutto per i residenti. La Zona orientale non si vede valorizzata con il passare degli anni, perché ciò che viene riservato non ha mai il sapore della novità; stessa problematica per la zona Carmine,dove attrattiva non ne esiste affatto. Noi crediamo fortemente che l’evento sia occasione per valorizzare tutta la città, e non solo quella che si predilige, per tali motivi l’albero deve restare dov è sempre stato, in un punto focale della città e del commercio; altrettanto per le luci di Piazza Flavio Gioia, che non devono essere toccate, anzi c’è esigenza di creare più attrattive che valorizzino non solo il centro ma tutta la città compresa la zona orientale,il centro storico,la zona Carmine, che non godono dell’essere favoriti ma non per importanza;

COSTO PARCHEGGIO
I parcheggi nella nostra città non possono essere un lusso, è inammissibile. Ad Ottobre saranno disponibili altri 450 posti auto per gli avventori, e questo dovrebbe portare ad accogliere la proposta di abbassare le tariffe,che è stata già pervenuta al Comune di Salerno, quando sono stati ricevuti il presidente ed il vicepresidente della nostra associazione.

Con queste proposte non vogliamo far pervenire che il nostro intento sia quello di sminuire la nuova Piazza, e non abbiamo espresso nessun tipo di dissenso, bensì crediamo fortemente che potrebbe essere solo un punto a favore se gestita nel migliore dei modi, senza traslarci tutto ciò che ci appartiene, e senza nulla togliere al resto della città.

Il presidente
Vincenzo Pennza

Vicepresidente
Donato Giudice

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