Celano: “Piazza della libertà costata più del ponte di Zhangjiajie. Sarò presente alla festa religiosa ma non a quella civile; non mi presto a strumentalizzazioni politiche”

Sul tema Piazza della libertà, resta basito il consigliere comunale uscente, capogruppo di Forza Italia e dell’opposizione Roberto Celano; candidato nella stessa lista tricolore a sostegno di Michele Sarno alle prossime amministrative salernitane.  Incredulo di come si continui a violare la par condicio elettorale anche in occasioni religiose come la festa del Santo Patrono, per racimolare qualche voto vantandosi di cose che non hanno fatto: “Vsito che siamo nelle vicinanze fossi stato in loro avrei messo la testa sotto la sabbia di Santa Teresa invece di strumentalizzare, per l’ennesima volta, un’inaugurazione a fini elettorali. ;a questa volta non ci riusciranno, perché i salernitani hanno capito che è solo fumo negli occhi. Sfruttare la festa del Santo Patrono come se anche San Matteo fosse proprietà di casa De Luca è una vergogna. Tra l’altro inaugurare una piazza come se nulla fosse mentre è costata sette volte di più di quello che era in previsione, davvero è una cosa che non ha parole per commentarla. Più di 70 milioni di euro, una città bloccata nella sua vivibilità, nei parcheggi per oltre 10 anni che ha creato un vero affossamento dei commercianti con un danno economico enorme. Si pensi che il ponte di vetro di Zhangjiajie in Cina è costato di meno ed è stato realizzato in pochi mesi con un enorme indotto turistico” –  ha commentato Roberto Celano tra il meravigliato e l’offeso  e che ribadisce la sua presenza alla celebrazione religiosa del Santo Patrono: “Io alla manifestazione religiosa sarò presente per onorare il santo e la mia città e  non come molti d loro che non hanno partecipato alle manifestazioni religiose cittadine e se vanno è solo a convenienza. Ribadisco che partecipo alla festa religiosa ma non a quella civile perchè non mi presto alla strumentalizzazione. Molti hanno attaccato anche la Chiesa che non centra nulla anche perché il vescovo non ha mai richiesto Piazza della Libertà, ma era più propenso per Piazza della Concordia che però è stata negata con abile mossa per dichiararla inagibile” – ha concluso Celano

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