San Matteo, la Messa in Piazza della Libertà. Monsignor Bellandi:“Sia una giornata di festa”

di BRIGIDA VICINANZA

La statua del Santo Patrono sarà all’ombra del Crescent nel nuovo spazio a Santa Teresa
Alle ore 18 del 21 settembre la celebrazione alla presenza del Cardinale Pietro Parolin

La carta pre-elettorale si chiama “San Matteo”. Ma quest’anno vi è raffigurata Piazza della Libertà. Rumors confermati, la messa del 21 settembre in onore del santo patrono si svolgerà proprio nella nuovissima piazza davanti al Crescent. Ed è (quest’anno davvero) l’asso nella manica della maggioranza di Enzo Napoli, che dopo poco più di dieci giorni sarà protagonista dello scontro elettorale per le amministrative 2021. Durante la tradizionale alzata panno era stato preannunciato da Bellandi, come riportato in una nota ufficiale dell’Arcidiocesi arrivata ieri: “Come già annunciato nella cerimonia dell’alzata del panno lo scorso 21 agosto, sua eccellenza Monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, ha inteso, quest’anno, far celebrare la santa Messa pontificale in occasione della solennità di San Matteo Apostolo ed Evangelista non all’interno della Cattedrale – come di norma – bensì in uno spazio aperto, chiedendo, al contempo, a Sua Eminenza Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, di presiedere la celebrazione, per offrire un tangibile segno di speranza ai salernitani e all’intera Arcidiocesi. Inizialmente, la richiesta rivolta alle autorità competenti – tesa a favorire una maggiore partecipazione delle persone rispettando altresì le norme richieste in tempo di pandemia – concerneva la disponibilità di piazza della Concordia, anche per un richiamo ideale alla celebrazione ivi presieduta, nel 1985, da papa Giovanni Paolo II. Successivamente, a seguito di un serrato dialogo intercorso con le diverse autorità e cariche istituzionali della Città – politiche, militari, sanitarie e di pubblica sicurezza – la scelta è ricaduta su Piazza della Libertà, che offre, per ampiezza e disposizione logistica, le maggiori garanzie per una celebrazione da svolgersi in condizioni di piena sicurezza e rispetto delle norme. Diversamente, il convergere su piazza della Concordia avrebbe forzatamente limitato la partecipazione e, inoltre, comportato forti disagi per il traffico cittadino e l’eliminazione dei parcheggi ivi presenti”. Dunque secondo la nota stampa inviata dall’Arcidiocesi, semplice organizzazione della mobilità avrebbe fatto puntare all-in sulla Piazza delle polemiche, che – in questi lunghi anni – è stata al centro di battaglie legali e civili ed è stata assoluta protagonista nelle aule di tribunale. E’ stato il cavallo di battaglia dell’attuale governatore della Campania Vincenzo De Luca, quando ai tempi della posa della prima pietra era sindaco di Salerno. Ma la traduzione è presto fatta: era stata promessa tante, troppe volte una inaugurazione che non è mai arrivata per i tanti problemi sopraggiunti nel tempo: dal crollo, ai lavori mai andati avanti, ai processi, alle denunce, alle inchieste dove al centro vi erano il Comune di Salerno, la Rcm costruzioni dei fratelli Rainone, lo stesso De Luca e la sua Giunta di Palazzo Guerra, i responsabili di settore. Quest’anno – prima del giro di boa nelle cabine elettorali – è avvenuto il “miracolo”. Porta sicuramente i due volti di San Matteo: da una parte si guarda al taglio del nastro, dall’altro si volge lo sguardo alla voglia di rivincita, una sorta di buon auspicio per la Salerno che verrà. Probabilmente a quella Salerno di 5 ottobre 2021. “La celebrazione si svolgerà quindi martedì 21 settembre alle ore 18.00 in piazza della Libertà, a cui è con- sentito di accedere – prevedendo un arrivo con largo anticipo rispetto all’inizio della santa messa – attraverso le vie pedonali del Lungomare o del molo Manfredi – continuano ufficializzando la location – l’Arcivescovo auspica che tale giornata di festa e profonda tradizione religiosa possa essere vissuta da tutti con forte senso di responsabilità, rispetto e fraternità, onorando in tal modo adeguatamente il Santo Patrono”. Ventinovemila metri quadrati di piazza, un parcheggio pubblico a rotazione di circa 700 posti compresi gli stalli per gli scooter, una promenade di collegamento tra la stazione marittima e Santa Teresa, un porticato-galleria commerciale, una stecca di negozi fonte-mare ed una nuova viabilità. Tanti gli annunci dell’ultimo periodo: la piazza sposterebbe la vita socio-commerciale proprio all’interno di essa, avevano dichiarato il sindaco Napoli e l’assessore al commercio Dario Loffredo che raccoglieva manifestazioni di interesse anche per i negozi sotto al Crescent. Ma non senza polemiche, non senza malumori di chi in questi anni ha provato ad opporsi, provando – carte alle mano e nelle aule di tribunale – lo “sfregio che si sta facendo alla città di Salerno, al suo mare, alla sua natura con il Crescent compreso”. Ma tant’è questo è l’anno delle sorprese: la prima è servita ai salernitani direttamente…in piazza.

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