A Ravello la pianista Marina Pellegrino

Dopo l’apprezzato concerto della pianista leccese Daniela Giordano che ha aperto il 1.o Settembre la stagione autunnale della Ravello Concert Society la rassegna prosegue con il recital della pianista salernitana Marina Pellegrino, protagonista del recital in programma Sabato 4 Settembre alle 20.30 nel Complesso Monumentale della SS. Annunziata di Ravello, con un programma interamente dedicato alle Variazioni per pianoforte.
La variazione è quel procedimento compositivo in virtù del quale un elemento tematico di base viene trasformato in un qualcosa d’altro che però mantiene con il modello un rapporto strettissimo di parentela. Taluni di questi procedimenti, come l’ornamentazione melodica e ritmica, non intaccano in alcun modo la fisionomia e le proporzioni del motivo originario. Si parla in questi casi di variazioni ornamentali. Altre volte, invece, il tema è trasfigurato a tal punto in ogni suo elemento costitutivo, talmente profondo e radicale risulta l’intervento del compositore su di esso, da renderlo irriconoscibile.
Il recital si apre con le Trentadue Variazioni in do minore WoO 80 di Ludwig van Beethoven, un tempo celeberrime e sempre presenti nei repertori di tutti i grandi pianisti oggi meno frequentemente eseguite. Le Variazioni WoO 80 sono formalmente organizzate come la Ciaccona, movimento finale della Partita n. 2 in re minore per violino solo, BWV 1004: un gruppo di variazioni in modo minore forma la prima e la terza parte, un gruppo di variazioni in modo maggiore la seconda.
Il programma prosegue poi con Tema e variazioni in Re minore op. 18b di Johannes Brahms. Si tratta di una trascrizione per pianoforte del secondo movimento del Sestetto op. 18, da Brahms donato a Clara Schumann per il suo compleanno.
Il secondo tempo è interamente dedicato alle “Variazioni e fuga su un tema di Händel op.24”, sempre di Johannes Brahms, dove si uniscono le tematiche presenti in tutta l’opera del compositore di Amburgo, ovvero il ritorno al passato, la tecnica della variazione e le sue implicazioni, la ricerca sulla scrittura e sul suono. Il tema di Händel (si tratta dell’Aria che costituisce il terzo movimento della Suite n. 1 in Sì bemolle maggiore tratta dal secondo libro delle “Suites de pièces pour le clavecin”) si presenta nudo ed essenziale, ed è dunque ideale per essere sottoposto alle rielaborazioni più incisive e complete. La forma della variazione venne peraltro prediletta da Brahms nel corso di tutta la sua vita. Le Variazioni op.24 hanno origine anche dal desiderio di accostare una nuova ambiziosa raccolta ai monumenti del passato, quali le Variazioni Goldberg di Bach e le Variazioni su un tema di Diabelli di Beethoven, i due pilastri della tradizione musicale tedesca.
L’intera programmazione 2021 della Ravello Concert Society, affidata costantemente da oltre un quarto di secolo alla direzione artistica di Antonio Porpora Anastasio, è disponibile su www.ravelloarts.org.
La brochure può essere scaricata da: www.ravelloarts.org/Ravello_2021.pdfwww.ravelloarts.org

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