Salerno dopo 20 anni ha nuovi tassisti

Oltre a un’opportunità lavorativa e a un segnale di ripartenza turistica, un momento importante per la città. Perché, a Salerno, erano circa vent’anni che non venivano emesse nuove licenze taxi. Oggi, invece, ne sono state consegnate otto nel corso di un incontro al Palazzo di Città, al termine di una procedura concorsuale che ne prevede dieci in tutto. I nuovi tassisti salernitani erano accompagnati dalle famiglie, dai figli. L’emozione era tangibile sui loro volti, perché dopo la pandemia era sperato e atteso l’inizio del nuovo lavoro. Sono tutti giovani, tra i 28 e i 35 anni, e quasi tutti hanno avuto esperienze lavorative, anche come sostituti alla guida. Ma, oggi, per la prima volta, diventano titolari di licenza. L’assessore al Commercio, Dario Loffredo, ricordando quanto sia stato “faticoso” l’iter burocratico, sottolinea che “erano venti anni che non si faceva un concorso per nuove licenze taxi”. Si è dovuto, infatti, attendere tra l’altro uno studio su i trasporti dell’Università di Salerno in cui è stato valutato il fabbisogno di nuovi taxi e nel quale è stata disegnata la previsione dei flussi turistici in città. “Mi fa piacere aver visto tante famiglie qui al Comune. La loro presenza è un segnale di come è sentito il lavoro nel Mezzogiorno d’Italia”, rimarca poi l’esponente di Giunta. A chi sostiene che siano poche dieci licenze, risponde che “sono quelle che ci hanno permesso di fare gli studi. Più di dieci o dodici non ne potevamo fare”. Il presidente della Cotasa Claai taxi Salerno, Gaetano Ricco, all’AGI, dice di sperare che “ci sia a breve un incontro con l’Amministrazione comunale per discutere dell’integrazione dei tassisti nei turni di lavoro. Confidiamo nella crescita della città per uscire dalla fase emergenziale e nella ripartenza dell’aeroporto di Salerno Pontecagnano”. Intanto, i tassisti salernitani, per incentivare il turismo, stanno lavorando “per applicare anche una tariffa predeterminata, più trasparente, per il castello Arechi e per le altre zone della città”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *