Degrado in città: malcontento dei residenti di via Guercio e via Baratta

di LUIGI CERCIELLO

Serpeggia forte il malcontento tra residenti di via Silvio baratta e di via Luigi Guercio. I cittadini denunciano la scarsità dell’illuminazione dei lampioni “a cappello di prete” (così più di 10 anni fa in senso dispregiativo li definì l’allora sindaco di Salerno Vincenzo De Luca) illuminazione pubblica più volte annunciata come in rifacimento ma di fatto mai sostituita. Inoltre lamentano anche la promessa mancata, anche questa più di dieci anni fa, di scale mobili che colleghino le due vie che si trovano a diversa quota. Tutte promesse non mantenute proprio mentre si fa sempre più impellente la necessità di tali interventi, visto il notevole aumento della popolazione anziana e la mancanza di programmazione urbanistica e di manutenzione che si perdono nella notte dei tempi. Nel frattempo oltre a continuare a sottrarre spazi ad una città in calo demografico e sempre più vecchia con una cementificazione inutile e di dubbio gusto, si continua a rendere sempre più stressante per i cittadini anche il semplice parcheggio dell’automobile, sempre più un bene di lusso da tassare. È il caso, ad esempio delle nuove strisce azzurre a pagamento comparse in via Vinciprova e via Carella, quest’ultima interessata da lavori al marciapiede rimasti appesi da anni, situazione scomoda ed indecorosa, con i pedoni costretti a camminare per strada e non più sul marciapiede, transennato inaccessibile e disastrato, per poi risalire su di un marciapiede invaso dalla vegetazione e cosparso di detriti vari. Certo le notizie recenti sul bilancio in rosso con un possibile pre dissesto non aiutano i residenti a vedere risolversi i problemi della loro quotidianità che si trascinano da anni.   

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