De Luca: “Dopo l’immunizzazione dei campani, il vaccino Sputnik a beneficio di tutti gli italiani”

Come ogni venerdì, nell’appuntamento via Facebook, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sui contagi e sulle misure di contrasto all’epidemia, e parla anche del passaporto vaccinale e degli obiettivi d’immunizzazione dei cittadini campani entro il prossimo autunno.

Contrasti  del Governo con le Regioni

“Se c’è una critica vera da fare è al Governo Nazionale e non alle Regioni. Alcune hanno voluto aprire ma hanno avuto delle criticità. Se non ci fossero state le Regioni e avessimo avuto solo lo Stato centrale con il livello di efficienza mostrato saremmo andati al disastro. Primo errore: lo Stato avrebbe dovuto lavorare alla realizzazione autonoma dei vaccini. Secondo errore: ha provveduto il Governo alla distribuzione dei vaccini, avvenuta col mercato nero. Terzo: la certezza delle forniture era responsabilità dello Stato, non delle regioni. I risultati che produce la Campania sono già incredibili”.

Caos somministrazione vaccini per le categorie

“Il caos è procurato dal Governo nazionale. Dovevano essere favoriti autisti, dipendenti poste e banche, chi lavora a contatto con la gente, e il personale scolastico. Per il resto si va per fasce d’età. Si ha il dovere di segnalare esattamente in che Regione sono avvenute le scorrettezze, altrimenti le polemiche sono inaccettabili”.

De Luca apre un’altra polemica: “Da qualche tempo persone amiche, conoscenti, mi chiedevano: “Come stai?”. Grazie al cielo godo di ottima salute. Questa storia è andata avanti per mesi. Scopriamo giorni fa, su un giornalaccio, una notizia infondata, costruita durante la campagna elettorale: avrei fatto un’operazione chirurgica a Peschiera Del Garda. Andrebbe iniettato il vaccino per i portaseccia”.

Sui dati/vaccinazione aggiunge: “In Campania abbiamo deciso di dare ogni giorno i dati veri di vaccinazione nella nostra Regione. Sulla piattaforma nazionale si leggeva 179mila sanitari, 199mila non sanitari. Abbiamo avuto polemiche e sciacallaggi. I dati esatti (che trasmetteremo a mezzogiorno) sono questi: 176mila per il personale sanitario, 34mila non sanitario”.

Finora le vaccinazioni sono state così distribuite (dopo il personale sanitario):

Over 80: vaccinati oltre il 60%. “C’è un problema che riguarda gli over 80 domiciliati – dice il governatore -. Bisogna garantire la sicurezza al personale: dobbiamo avere un aiuto aggiuntivo”.

Personale scolastico: “abbiamo praticamente finito; verifichiamo di poter vaccinare anche i ragazzi. Una priorità riaprire la scuola”.

Pazienti fragili: “abbiamo iniziato da una settimana; ci sono regioni che non hanno neanche cominciato a vaccinare i pazienti fragili”

Si procede poi per fasce d’età e comparti economici, dando attenzione al comparto del turismo, alla vigilia della stagione estiva, “trovando un punto d’equilibrio tra emergenza sanitaria ed economica”.

“Intanto – continua De Luca – si stanno scrivendo nella piattaforma regionale oltre mille specializzandi in medicina, che ci aiuteranno con la vaccinazione”.

Contratto fornitura Sputnik

“Un vaccino non compreso tra quelli trattati dall’Unione Europea, che abbiamo chiesto per immunizzare i cittadini per la doppia dose. Il contratto e la conseguente fornitura sono subordinati al sì di Ema Aifa: bisogna fare presto nella valutazione dei vaccini, perché i tempi in guerra non possono essere quelli ordinari. Una volta coperta la vaccinazione dei nostri cittadini, nonostante si tratti di un investimento regionale, se avremo una disponibilità importante, daremo le dosi a tutti i concittadini. Una scelta di solidarietà nazionale”.

Passaporto vaccinale per chi ha fatto la doppia dose di vaccino

“Mentre gli altri stanno ancora discutendo, a Bruxelles e in Italia, noi chiediamo scusa: abbiamo già provveduto per i fatti nostri, per tornare quanto prima alla vita normale. Sul passaporto non si riscontrano problemi di privacy, si ha solo la notizia dell’avvenuta vaccinazione”.

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