Il grido d’aiuto degli albergatori: “Annunciare la campagna vaccinale per il settore turistico ora è questione di sopravvivenza”

di Sabrina Gambaro

Il Piano Vaccinale Nazionale, dopo aver inizialmente interessato il mondo della Sanità con la somministrazione del Vaccino Pfizer, sta ora continuando con l’utilizzo del vaccino AstraZeneca per assicurare tutto il personale del mondo della scuola e delle Forze dell’Ordine che ne hanno fatto richiesta.

A Salerno in questi giorni si è alzato il forte grido di un’altra categoria di lavoratori, quella degli albergatori che la pandemia CODIV-19 ha praticamente messo in ginocchio.

Essi si appellano al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca al fine di salvare la stagione turistica e decine di migliaia di posti di lavoro.

Esprimono profonda insoddisfazione per le anticipazioni del terzo aggiornamento del Piano Nazionale Vaccinale, il quale non sembra tenere in alcuna considerazione le esigenze di ripartenza economica del Paese. Pertanto, l’appello alla Regione Campania è quello avere certezze e non priorità sul piano vaccinale.

“Il turismo il settore più colpito economicamente dallo scoppio della pandemia e, al suo interno, il segmento alberghiero è quello più danneggiato”.

Scrivono nella lettera gli albergatori salernitani dell’Hotel Bruman Salerno, dell’Albergo Fiorenza, del Grand Hotel Salerno, del Lloyd’s Baia Hotel, del Mediterranea Hotel & Convention Center, del Hotel Plaza e dell’Hotel Centro Congressi Polo Nautico.

Un grido che denuncia poi le migliaia di strutture sostanzialmente inattive e le decine di migliaia di lavoratori posti in trattamento di integrazione salariale.

Dopo mesi di inattività, tra l’insicurezza economica e l’impossibilità di lavorare, i lavoratori del mondo del turismo richiedono che vengano annunciati già da ora i tempi di vaccinazione per evitare il fallimento della prossima stagione estiva, l’unica ed irripetibile occasione di ripartenza del settore ricettivo.

“È necessario muoversi in tempo utile per consentire ai turisti di prenotare con serenità la propria vacanza in Campania e, successivamente, di accedere in sicurezza nella nostra regione”.

Mettono in luce, evidenziando quando questo non sia una semplice esigenza sanitaria, ma una “condizione di sopravvivenza per migliaia di aziende della nostra regione”.

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