Fratelli d’Italia Salerno: “L’Anpi chieda scusa ai parenti delle vittime infoibate ed esiliate”

“E’ con enorme sgomento che apprendiamo dalla stampa locale dell’uscita completamente fuori luogo della sezione salernitana dell’Anpi volta a sostenere le spregevoli tesi riduzioniste, giustificazioniste se non del tutto negazioniste del martirio subito dagli italiani del nord-est tra il 1943 e il 1945 quando in migliaia trovarono la morte per mano dei partigiani slavi di matrice comunista e in oltre trecentomila dovettero abbandonare forzatamente le proprie abitazioni. Quello dell’Anpi- afferma il vicepresidente provinciale di Fratelli d’Italia Salerno Gherardo Marenghi- è un comunicato ispirato da un odio politico che speravamo fosse stato sepolto da tempo. Per troppi decenni gli esponenti dei partiti comunisti hanno taciuto pur sapendo cosa era avvenuto a Fiume, nella penisola istriana e nelle principali città della Dalmazia. Sostenere che si trattò di un regolamento di conti vuol dire ignorare le ricerche storiografiche che hanno, ad esempio, fatto luce sull’eccidio di Porzus in cui ad essere trucidati dall’unione internazionalista tra titini e garibaldini furono i partigiani bianchi della brigata Osoppo”.

“Cogliamo l’occasione – afferma Andrea Antonio Sabatino – per chiedere un’immediata presa di posizione a tutte le istituzioni locali invitandole sin da ora a prendere parte alle iniziative che si svolgeranno la prossima settimana in concomitanza con il Giorno del Ricordo, istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92 al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra”.

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