Basso: “Riqualificare il Vestuti è un dovere storico e sociale”

Nel suo programma elettorale per le prossime amministrative a Salerno, il candidato sindaco della lista Movimentiamoci insieme, Maurizio Basso non ha escluso lo storico e glorioso stadio Vestuti che più che un semplice impianto sportivo è un monumento per la città intera. Degrado, abbandono, hanno toccato anche il tempio del calcio salernitano come in buona parte della città. In una sua osservazione Bsso dice: “Nell’anno 2017 si annunciava la rinascita del campo Vestuti e del ruolo che questo storico impianto avrebbe dovuto ricoprire in città. Dopo quattro anni non si è mosso nulla e direi che la situazione si sia addirittura aggravata. Alcune testate giornalistiche hanno denunciato lo stato di degrado attraverso una lunga serie di titoli e foto. Da alcuni reportage è perfino emersa la presenza di un fitta vegetazione sugli spalti della ex curva nord: alberelli, cespugli, erbacce e flora della più svariate specie. Nei progetti originali del 2017 non potevano mancare gli onnipresenti parcheggi interrati, ormai simbolo, elemento indispensabile e premessa per la realizzazione di qualsiasi intervento urbanistico. È inutile aggiungere l’azzardo di una tale mossa, intervento che andrebbe a toccare l’ex area del vecchio cimitero cittadino. Non voglio aggiungere altre critiche, preferisco non risultare lamentoso però vorrei ricordare l’importanza storica e sportiva dello stadio. Il Vestuti rappresenta l’unico grande impianto sportivo nel cuore della città e un centro importantissimo per tante società che ne fanno ancora uso. Viviamo in un paese che vaccilla dal punto di vista economico, sociale e politico e che, dal punto di vista sportivo, sprofonda negli abissi come il più famoso dei transatlantici. Ho ascoltato politici nazionali che, per criticare i giovani, hanno paragonato l’attività sportiva alla sbronza del sabato sera o a un capriccio infantile.
Lo sport è disciplina, è salute, educazione e rispetto per le regole. Portare avanti un progetto per riqualificare il vecchio campo Vestuti è un dovere storico ma prima di tutto sociale”.

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