La Scuola Medica Salernitana come volano di sviluppo per i futuri eventi turistici a Salerno. Buona la quarta per Salerno Merita

Grandi opere e grandi eventi come volano di sviluppo per la città di Salerno. E’stato questo il tema al centro della quarta puntata del 2021 di Salerno Merita, il talk organizzato dalla testata giornalistica Cronache della Sera ogni lunedì e moderato dai giornalisti Andrea Pellegrino e Luca Iovine. Al centro del dibattito il tema della rinascita culturale della città di Salerno, con la necessità – lanciata dal professor Marcello Ravveduto, docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Salerno e “raccolta” nel corso del dibattito dal dottorando Vincenzo Pedace, tra i relatori del talk – di un piano regolatore per la cultura. Un appello raccolto da tutti i partecipanti alla discussione di ieri sera, che hanno, seppur con punti di vista differenti legati ai ruoli rivestiti, sostenuto la necessità di rilanciare il dibattito culturale nella città di Salerno. Priorità, per il consigliere Roberto Celano di Forza Italia, è rappresentata da una revisione dei fondi erogati alle tante associazioni che esercitano attività culturali, puntando sul recupero della città di Salerno come centro del benessere e della cultura, attraverso la realizzazione di eventi che si fondino sulla valorizzazione dell’artigianato, dell’enogastronomia locale e delle radici storiche legate alla Scuola Medica Salernitana. Sulla cultura e sulle grandi opere, in ogni caso, occorrerebbe un miglioramento e un ribilanciamento del rapporto tra le scelte della politica e le istanze della cittadinanza: un appello lanciato dall’ex presidente della provincia Andrea De Simone, e condiviso dal giornalista Alfonso Sarno, anch’egli presente al dibattito. Un ripensamento della cultura come perno dell’economia di una città realmente europea è stato invece il centro della proposta di Luciana Libero, dell’associazione Deep, che ha evidenziato come sia necessario un approccio più maturo e più tipico di una città realmente evoluta e sviluppata che invece sconta un approccio alle tematiche culturali di tipo “pre-industriale”, con un’assenza di proporzione tra investimenti ed incassi, a cominciare dal Teatro Municipale Giuseppe Verdi. Istanze, queste ultime, ascoltate e raccolte dall’interlocutore istituzionale presente al dibattito, l’assessore alla cultura socialista Antonia Willburger, che si è espressa sul ruolo della principale manifestazione organizzata a Salerno: Luci d’Artista. Principale attrattore turistico della città, andrebbe arricchita di contenuti culturali secondo l’assessore della giunta Napoli, che ha poi rilanciato alcune delle proposte presentate dai presenti al dibattito, ed in particolare la centralità della scuola medica salernitana nel rilancio turistico della città e nella realizzazione di futuri grandi eventi.

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