La crisi del Pd è la crisi di un sistema politico-familiare. L’intervista ad Angelo Mazza

di Oriana Giraulo

Leader della lista “Movimento Libero”, Angelo Mazza, non le manda certo a dire e in questa intervista analizza, secondo il suo parere, le cause della crisi politica che in questi giorni si sta consumando a Pontecagnano Faiano.

Il Pd cittadino sembra in crisi. Tra lettere e dimissioni quale idea si è fatta di questa situazione? 

“Una situazione assurda, ma prevedibile. Il Pd è l’espressione del cerchio magico che impone le scelte e non ama discutere. Il Pd è l’espressione di un sindaco che non è abituato ad alcun tipo di confronto. Questa totale assenza di condivisione ha determinato una crisi interna allo stesso Partito democratico, incapace addirittura di indicare un suo nome per il ruolo di nuovo assessore dopo aver decretato dimissioni e allontanamenti di chi tanto ha dato alla causa. La crisi del Pd è la crisi di un sistema politico-familiare e, soprattutto, la crisi di un primo cittadino, il cui atteggiamento di chiusura e arroganza è stato oramai smascherato e condannato dalla stessa maggioranza. Un aspetto che noi minoranza evidenziamo da tempo e che, purtroppo, penalizza il dibattito istituzionale e frena la crescita della nostra città”. 

Tre cose positive di questa amministrazione e altrettante negative… 

“Di positivo, onestamente, c’è ben poco. E lo dico non per pura contrapposizione politica, ma come dato di fatto. Perché il sindaco con la sua amministrazione ha impiegato davvero poco per far capire a tutti che il cambiamento è solo uno slogan. E questo è forse anche un merito, perché uscire allo scoperto in così breve tempo facendo chiarezza su se stessi non è da tutti. Al primo cittadino, e solo a lui, sono da addebitare le continue tensioni che creano un clima di profonda confusione e incertezza anche nella nostra città. Positivo è, invece, l’atteggiamento di quei consiglieri comunali che, anche nell’ambito di maggioranza, prima di essere esclusi da ogni ragionamento, hanno sempre tenuto fede alle proprie posizioni e idee su tematiche importanti quali, ad esempio, la riorganizzazione del ciclo dei rifiuti. Di estremamente negativo, infine, c’è la totale mancanza di visione di città da parte del sindaco. Un aspetto che ritengo davvero grave e incomprensibile”.  

Lei, oltre che un esponente politico è anche un imprenditore; la recente crisi sanitaria si è presto trasformata in crisi economica Quali sono le azioni per aiutare le attività del Paese? 

“Innanzitutto mi preme sottolineare il ruolo di grande responsabilità assunto da imprenditori e commercianti del nostro territorio, che, nonostante le drammatiche conseguenze socio-economiche della crisi sanitaria, stanno affrontando l’emergenza con assoluto spirito di collaborazione e senso di comunità. Le azioni di sostegno, ovviamente, devono far fronte ad un’esigenza di liquidità sempre crescente, per colmare le perdite e supportare la ripresa, e prevedere un alleggerimento della pressione fiscale a tutti i livelli, come da noi più volte richiesto anche all’amministrazione. Inoltre, è indispensabile garantire procedure burocratiche più snelle, fare rete e lavorare concretamente a favore delle innovazioni tecnologiche per proiettare il commercio nella sfida della nuova competizione globale”. 

Un parere sull’operato dei suoi colleghi di minoranza… 

Tra di noi c’è un clima di proficua collaborazione grazie a un confronto sempre più intenso e particolarmente ricercato. Ovviamente, come giusto che sia, possono anche esserci approcci un po’ differenti rispetto ad alcune questioni, sempre nel rispetto delle rispettive posizioni, ma ci unisce il grande lavoro per la nostra città e, quindi, l’obiettivo comune che è lo sviluppo della nostra comunità. Si opera in due direzioni: da una parte per denunciare ciò che non va di questa amministrazione, ed è davvero tanto; dall’altro per avanzare una serie proposte, ben consapevoli che il sindaco non accetta alcun contributo di idee diverso da quello del suo cerchio magico. Ma è proprio l’atteggiamento di chiusura del primo cittadino e la sua improvvisazione ad incentivare, in un certo senso, ancor di più l’operato della minoranza e a rendere indispensabile, giorno dopo giorno, la costruzione di una nuova fase politica”. 

Lei è il leader del Movimento Libero. Quali sono le iniziative ed eventuali eventi futuri? 

Movimento Libero non ha un leader e non mi sento tale, ma sono orgoglioso di rappresentarne un riferimento istituzionale in Consiglio comunale e di portarne avanti le istanze. Movimento Libero è una grande forza civica e associativa che mette insieme varie esperienze in una bellissima sintesi di idee e programmi. E’ una forza che si confronta con tutto e con tutti, che ama discutere, andare avanti e migliorarsi. E tra le prossime iniziative, infatti, ci saranno tanti nuovi momenti di dibattito e partecipazione. Perché dal primo giorno ci contraddistinguono la libertà di azione e la volontà assoluta di coinvolgere ogni espressione del nostro territorio. Perché solo dall’ascolto e dalla condivisione possono nascere grandi progetti”. 

Nel prossimo futuro Angelo Mazza come si vede? 

Mi vedo, come sempre, al servizio della mia città e di tutti i cittadini. Questo è il mio impegno quotidiano, la mia missione più bella. Questo è ciò che mi guida e spinge oltre. E continuerò a lavorare senza sosta per una valida alternativa fondata su un progetto che possa finalmente includere e non escludere; che possa finalmente garantire una visione di grande città alla nostra Pontecagnano Faiano. Io ci credo”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *