Spiaggia Santa Teresa da fiore all’occhiello a pattumiera d’artista

Da sempre centro di ritrovo per i residenti e per i fruitori del lungomare cittadino; con la creazione del solarium divenne un fiore all’occhiello di Salerno tanto che i cittadini la ribattezzarono “Salifornia”. Già durante gli ultimi anni si lamentava un degrado ed un’incuria della zona a cui poi è subentrato il problema del mare nero, fenomeno rilevato negli ultimi tempi sia a maggio che a novembre scorso. Con gli ultimi giorni di maltempo e le mareggiate la zona è diventata invivibile ed impraticabile; l’acqua marina ha rilasciato sulla spiaggia di tutto, oltre che la sabbia è arrivata a coprire le doghe in teak del solarium già provate dalla scarsa manutenzione degli ultimi tempi ed in alcuni punti è stato addirittura distrutto. A corollario di ciò, la foce del torrente Fusandola è stato praticamente otturato dalla sabbia e dai residui tanto da richiedere l’intervento urgente degli addetti ai lavori (intervento che si speri avvenga anche per la pulizia e la ristrutturazione della zona in attesa dell’ormai noto ripascimento) oltre che il ritorno del mare nero e dell’odore nauseabondo che accompagna lo stesso. Le ultime rilevazioni ARPAC del mese di novembre scorso hanno messo in luce la presenza di idrocarburi pesanti con una percentuale di 203 mg/Kg, ovvero +150 rispetto al massimo consentito.

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